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Foggia – Vigili, consegnate le manette. Presto in dotazione lo spray

Le nuove «armi» a disposizione della Polizia municipale per assicurare incolumità pubblica e sicurezza urbana

I vigili urbani in servizio hanno a disposizione le manette. La nuova dotazione è stata consegnata dal comandante del corpo, Romeo Delle Noci, ad un centinaio di agenti di polizia municipale. Le manette sono uno degli strumenti per assicurare l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana contemplati nella nuova dotazione del corpo di Polizia municipale dopo l’approvazione del nuovo regolamento. Licenziato nel marzo scorso dal Consiglio comunale, il regolamento prevede anche l’utilizzo delle armi, dello spray al peperoncino e dei distanziatori. Le manette, come gli altri strumenti per i quali si è battuta molto l’assessore e vicesindaco Lucia Lambresa all’interno della maggioranza che governa a Palazzo di città, sono prima di tutto a difesa dei vigili che sempre più spesso si trovano a dover gestire gravi momenti di tensione e protesta sociale a mani nude e per i quali c’erano state anche sollecitazioni da parte della Prefettura.

In particolare per garantire la presenza dei vigili anche nelle ore notturne. Nell’ultimo anno e mezzo sono state numerose le aggressioni ai vigili urbani sia nel corso di servizi più delicati, come i controlli antiabusivismo, ma anche nelle strade, quando irrogano le multe agli automobilisti indisciplinati. A settembre una vigilessa fu persino aggredita da un pedone. Al comando della Polizia urbana sono arrivati da un mese circa anche una quarantina di distanziatori ma per il momento non sono stati consegnati agli agenti. Probabilmente presto invece riceveranno anche gli spray che si stanno acquistando. Ci vorranno invece ancora molti mesi per la dotazione dell’arma solo ai vigili destinati a particolari servizi e quando sono impegnati con pattuglie di notte. Per le pistole all’approvazione del regolamento seguono una serie di adempimenti amministrativi e burocratici che coinvolgono anche il ministero dell’Interno.

Fonte: www.corriere.it

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