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In aumento i bimbi vittime di incidenti stradali

Secondo l’Asaps (l’Associazione sostenitori e amici della Polizia Stradale, che si è riferita ai dati contenuti nel Casellario Centrale Infortuni dell’Inail), al 30 giugno di quest’anno le piccole vittime della strada sono state 31.

26 A BORDO, 5 INVESTITI – In dettaglio, si sono verificati 203 episodi significativi di sinistri della strada nei quali sono rimasti coinvolti bambini, dei quali 141 (il 69,4%) sono avvenuti in area urbana, 41 su strade statali e provinciali (20,2%) e 13 in autostrada (6,4%). Dei 31 bimbi deceduti, di età massima fino a 13 anni, 26 erano trasportati a bordo di veicoli, mentre cinque sono stati investiti e uccisi mentre camminavano per la strada. Dei feriti, 23 sono stati coinvolti in incidenti mentre circolavano in bicicletta e quattro erano invece trasportati su motocicli.

LOMBARDIA MAGLIA NERA – Esaminando la casistica per fasce di età, si riscontra che ha pagato il tributo più alto quella da 0 a 5 anni (18 vittime e 65 feriti), seguita da quella 5-10 anni (10 morti e 68 feriti) e 10-13 anni (3 morti e 39 feriti). In 14 casi, i bimbi deceduti sono rimasti vittime di pirati della strada. La regione che ha registrato il numero più elevato di incidenti che hanno coinvolto bambini è risultata la Lombardia con 35 sinistri, seguita dall’Emilia Romagna (29) e dalla Campania a pari (de)merito con il Veneto (16). Lazio e Sardegna hanno registrato 15 eventi ciascuna.

OCCORRE FARE DI PIÙ – Rispetto allo stesso periodo del 2010, i dati registrati mostrano un preoccupante aumento sia del numero di giovani vittime, sia dei feriti. I 31 bimbi deceduti quest’anno rappresentano un incremento del 24% rispetto ai 25 dell’anno scorso, mentre quelli feriti sono cresciuti da 196 a 228 (+16%). Questi dati dimostrano che le attività di prevenzione e di educazione alla sicurezza stradale in generale e quelle dedicate ai bimbi in particolare non sono ancora sufficienti e quindi devono assolutamente essere intensificate, magari anche mediante l’aumento e la maggior diffusione di campagne informative come”BimbiSicuramente”, alla quale anche SicurAUTO.it ha fornito il suo contributo. Insomma, occorre innazitutto una maggiore opera di sensibilizzazione e d’informazione sull’uso corretto dei seggiolini a bordo e sulla scelta di quelli adatti, che devono comunque essere omologati.Sono ancora troppi i casi segnalati di bambini trasportati in modo non sicuro o ancorati a un seggiolino non idoneo (leggete qui i consigli di SicurAUTO.it), nonché quelli che vedono addirittura uno dei genitori guidare con il figlio in braccio davanti a sé, un’abitudine sconsiderata e pericolosissima che, in caso di tamponamento, espone il bimbo a un doppio trauma devastante: quello dell’urto anteriore con il volante o con l’insieme volante-airbag e quello posteriore costituto dal corpo del genitore proiettato in avanti.

PUGNO DURO CONTRO I PIRATI – Necessario appare anche un inasprimento delle pene per i pirati della strada, da inquadrare nell’auspicabile introduzione, nella giurisprudenza italiana, del reato di omicidio stradale. Tuttavia, appare indispensabile anche un potenziamento delle attività e delle metodologice utili a rintracciare e a smascherare i pirati dopo che hanno commesso il misfatto, tenendo presente che, come sempre, è più la certezza della pena che la sua entità a costituire un efficace deterrente nei confronti dei comportamenti criminosi.

Fonte: www.sicurauto.it

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