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Piemonte – Ufficiale: la Regione abolisce il bollino blu

Torino – A partire dal 1° settembre 2011 i veicoli Euro 3, 4 e 5 non avranno più l’obbligo effettuare annualmente il controllo sul rispetto delle emissioni inquinanti e di conseguenza non saranno più tenuti ad esibire il noto “bollino blu”. A stabilirlo una delibera della Giunta regionale, approvata nella seduta odierna. 
In particolare la Giunta ha stabilito che, a partire dal prossimo settembre, i veicoli con omologazione Euro 3 o successive possano circolare sul territorio regionale, purché abbiano superato il controllo delle emissioni effettuato durante la revisione periodica, così come indicato nel nuovo codice della strada, che prevede l’obbligo di revisione periodica entro quattro anni e poi ogni 2 anni dopo la prima revisione. Per quel che riguarda invece i veicoli con omologazione precedente all’EURO 3, su sollecitazione della Regione Piemonte, il Ministero dell’Ambiente si è impegnato, con una lettera pervenuta oggi stesso presso gli uffici della Direzione Ambiente, ad aggiornare al più presto la normativa nazionale vigente in modo da riuscire ad estendere al più presto anche a suddette vetture l’esenzione dall’obbligo di controllo. 

Una scelta, quella della Giunta regionale, fatta alla luce dei notevoli cambiamenti delle caratteristiche emissive del parco circolante del Piemonte rispetto a quelle registrate nei primi anni di attuazione delle disposizioni inerenti al “bollino blu”. In ambito europeo, è stata adottata una politica di riduzione delle principali sostanze inquinanti prodotte dal settore trasporti (NOx, CO, HC) e, in ambito nazionale e regionale, è stato stimolato l’ammodernamento del parco veicolare, incentivando, in particolare a livello piemontese, la scelta di mezzi a basso impatto ambientale e la rottamazione dei veicoli più obsoleti senza obbligo di acquisto. 
I veicoli con omologazione EURO 3 e successive sono dotati infatti, se ad accensione comandata, di un sistema di iniezione elettronica del carburante che, tramite l’utilizzo di un iniettore comandato da una centralina, gestisce in maniera digitale la formazione della miscela e la sua combustione, agendo, tra le altre cose, sulla riduzione dei consumi e delle emissioni inquinanti dei motori stessi. Analogamente, per i veicoli ad accensione spontanea (diesel), l’introduzione di sistemi ad iniezione diretta gestiti da centralina ha comportato una riduzione dei consumi e delle emissioni, dovuta ad una migliore combustione con conseguente maggior rendimento del motore. Esiste inoltre l’obbligo in capo ai costruttori di dotare i veicoli di un sistema diagnostico di bordo (EOBD = European On Board Diagnostic) che, nei casi in cui il livello delle emissioni raggiunga valori elevati, attraverso l’accensione di una spia luminosa, segnala lo stato di avaria dei dispositivi antinquinamento, inducendo i proprietari a far riparare rapidamente i guasti e impedendo loro automaticamente di effettuare lunghe percorrenze. 

I dati degli ultimi anni parlano chiaro in fatto di preferenze nell’utilizzo di carburanti ecologici e acquisto macchine. Continua la flessione della benzina, ormai al di sotto del 40% dell’erogato annuo, al contrario del Gpl che registra sempre più alte percentuali di vendita (al 6% solo nella città di Torino). Nel 2010 il parco auto Piemontese ha registrato la vendita di 629.351 vetture Euro 3; 1.024.054 vetture Euro 4 e 92.957 Euro 5. 

“L’intento della Regione – spiega il Presidente del Piemonte Roberto Cota – è quello di alleviare i cittadini da un obbligo inutile, senza però abbassare la guardia sul tema della tutela dell’ambiente che resta uno dei temi sui quali la Regione intende continuare a condurre una pianificazione attenta ed efficace”. “Già nelle scorse settimane – sottolinea l’assessore all’Ambiente, Roberto Ravello – la Regione aveva sollecitato il Ministero ad aggiornare con tempestività la normativa in vigore, affinché l’esonero dal controllo di cui beneficeranno già da settembre gli Euro 3,4 e 5 venga esteso anche ai veicoli immatricolati precedentemente. La nostra richiesta ha trovato oggi stesso risposta da parte del Ministero che, con lettera indirizzata alla Direzione Ambiente, ha confermato tale impegno”. 

Fonte: www.grandain.com

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