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I rimedi esperibili per l’Ingiunzione Fiscale finalizzata alla riscossione coattiva delle sanzioni determinate da violazioni al codice della strada. L’approfondimento a cura di G. Carmagnini

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Visti alcuni quesiti degli ultimi giorni e la prospettiva della cessazione delle attività di riscossione coattiva a favore degli enti locali da parte di Equitalia, occorre prepararsi in tempo a gestire il nuovo contenzioso avverso l’ingiunzione fiscale.

Mi rifaccio a quanto abbiamo avuto modo di scrivere insieme al collega Dott. V. Esperto nel manuale per la gestione del contenzioso, edito da Maggioli riguardo le modalità di impugnazione della cosiddetta “ingiunzione fiscale” di cui all’articolo 2 del regio decreto 14 aprile 1910, n. 639 (Approvazione del testo unico delle disposizioni di legge relative alla riscossione delle entrate patrimoniali dello Stato), che, in ragione delle novità legislative in tema di riscossioni, probabilmente subirà in futuro un incremento nel suo utilizzo.

L’ingiunzione fiscale consiste in un atto di natura complessa, atto amministrativo e titolo esecutivo, per mezzo del quale l’amministrazione procedente accerta la pretesa patrimoniale e gli accessori, intimando il pagamento entro trenta giorni della somma dovuta sotto pena degli atti esecutivi, con ciò assumendo di fatto l’atto valore di efficacia di precetto preordinato alla riscossione coattiva (Corte di Cassazione, sentenza 5 maggio 1988, n. 3328)…

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