Questo articolo è stato letto 1 volte

Neopatentato? Esodo… “limitato”

Per i neofiti, limiti particolari. Alcol: occhio ai controlli estivi

I viaggi in auto verso le mete estive non sono uguali per tutti: chi ha appena preso la patente deve sottostare a limiti particolari, previsti dal Codice della strada. Le cui norme sono così complesse da impedire perfino di etichettare il neopatentato: vediamo perché.

GUERRA ALL’ALCOL
Specie d’estate, non si scherza coi controlli delle Forze dell’ordine per prevenire gli incidenti dovuti all’ebbrezza. Per i neopatentati (con la licenza da meno di tre anni), c’è la tolleranza zero: non possono bere neppure un goccio d’alcol prima di mettersi al volante. Obiettivo, arginare il fenomeno delle stragi notturne. Per i neofiti, non vale il solito limite di mezzo grammo di alcol per litro di sangue. Altrimenti, ecco la sanzione di 155 euro, più il taglio di cinque punti-patente. E in caso di incidente, 310 euro. Parliamo chiaramente di un tasso alcolemico fra più di zero e meno di mezzo grammo. Oltre il mezzo grammo (la soglia valida per tutti), le multe vanno a salire. Senza considerare il fatto che, per tutti, le multe dovute a diverse infrazioni notturne gravi (fra le 22 e le 7) sono maggiorate di un terzo rispetto alle sanzioni normali.

UN ANNO DI AUTO NON POTENTI
Chi ha conseguito la patente B delle auto dal 9 febbraio 2011, per un anno dal rilascio della licenza può guidare solo macchine con potenza specifica, riferita alla tara, non superiore a 55 kW/t. Nel caso di veicoli di categoria M1 (le auto, appunto), si applica un ulteriore limite di potenza massima: 70 kW. Queste limitazioni non si applicano ai veicoli adibiti al servizio di persone invalide, sempre ché la persona invalida sia presente sul veicolo. La multa per chi non rispetta il vincolo è di 152 euro, più la sospensione della patente da due a otto mesi. Certo, serve un controllo delle Forze dell’ordine, visto che un autovelox o un Tutor non possono verificare se si tratti di un neopatentato; ma la legge è chiara.

PIÙ PIANO DEGLI ALTRI
In questo caso, neopatentato non è chi ha la licenza da meno di un anno a partire da una certa data (regola che vale per il limite di potenza), ma da meno di tre anni, in qualsiasi data l’abbia conseguita. Occhio ai limiti di velocità. Il neo guidatore – per tre anni – non può oltrepassare i 100 km/h (invece di 130 km/h) sulle autostrade e i 90 (anziché 110) sulle strade extraurbane principali. Multa pesante anche in questo caso: 152 euro e sospensione della patente da due a otto mesi per chi non rispetta quei limiti. Attenzione, a questa si somma la normale sanzione per eccesso di velocità. In più, il neopatentato che commette un’infrazione taglia-punti subisce una sottrazione di punteggio doppia. La stangata è quindi in agguato se avviene un controllo di Polizia o Carabinieri con constatazione immediata. Al solito, invece, Tutor e autovelox ne escono perdenti, vista l’impossibilità di calcolare l’anzianità di patente.

SORPASSO, CAUTELA
Per un neopatentato (licenza da meno di tre anni) sorpassare in curva, sui dossi, negli incroci, nei passaggi a livello comporta una multa è di 154 euro (vale per tutti), col taglio di 20 punti-patente (anziché i normali 10); in più, ecco la sospensione della licenza da tre a sei mesi (invece che da uno a tre mesi).

ADDIO PATENTE
Viaggi in autostrada? L’inversione è proibitissima. Se la patente viene revocata per un’infrazione così grave, le limitazioni (relative alla potenza motoristica e ai limiti di velocità) decorrono dalla data di rilascio della prima licenza revocata. Se è già passato un anno, il limite di potenza non sussiste; se sono trascorsi tre anni, non c’è nessun vincolo.

RIVALSA: SONO DOLORI
Dopodiché, ecco una raccomandazione poco legata al Codice della strada. Entriamo nel campo minato delle Assicurazioni, che visti i chiari di Luna (continuano ad alzare le Rca per contenere il rosso) è proprio il caso di non stuzzicare. Immaginiamo di essere neopatentati e, una notte d’estate, di voler fare i gradassi, guidando una vettura che ci è vietata: una macchina molto potente. Il rischio non è solo la multa. Il pericolo vero è che, se causiamo un incidente, scatta la rivalsa: la Compagnia rimborsa il danneggiato, ma poi ha diritto a farsi ridare indietro per intero il rimborso. Che può essere una batosta in caso di lesioni fisiche: non tanto una vacanza rovinata, quanto una condanna economica per l’intera vita.

Fonte: www.omniauto.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *