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Roma – Comune: “Denuncia penale per le affissioni abusive”

Linea dura per tutti i responsabili degli abusi: titolari degli esercizi commerciali, attacchini e committenti. Il reato di danneggiamento aggravato prevede pene tra i 6 mesi e i 3 anni

Il sospetto è preciso: potrebbe esserci una regia unica dietro al business delle affissioni abusive di piccole dimensioni che pubblicizzano spettacoli ed eventi in tutta la città. Una committenza che tappezza la capitale anche di adesivi pubblicitari di ditte che effettuano soprattutto traslochi e sgomberi. Ad ipotizzarlo sono l’assessore all’Ambiente Marco Visconti ed il direttore del dipartimento Tommaso Profeta. L’ipotesi è suffragata dal lavoro svolto negli ultimi mesi assieme al nucleo Pronto Intervento Centro Storico della Polizia Municipale.Oltre alle multe già previste dal regolamento comunale, 412 euro per ogni manifesto abusivo e 50 per chi viene sorpreso ad affiggerlo, ora la giunta ha deciso di varare una linea dura: verrà sporta una denuncia penale per tutti i responsabili degli abusi: titolari degli esercizi commerciali, attacchini e committenti. Il reato che verrà contestato è quello di danneggiamento aggravato, disciplinato dall’articolo 635 del codice penale, che prevede pene tra i 6 mesi e i 3 anni. Al momento è stata depositata presso la Procura una denuncia contro 108 soggetti, riconducibili agli esercizi commerciali citati sugli adesivi abusivi. Contestalmente il Campidoglio ha chiesto alle compagnie telefoniche titolari dei numeri reclamizzati di disattivare quelle utenze.

Sono sufficienti 40 euro a notte per pagare un gruppo di persone che, nell’arco di una notte, provvede ad incollare adesivi e affiggere i piccoli manifesti che pubblicizzano spettacoli ed eventi. Secondo unastima dei vigili, ogni giorno vengono affissi fino ad 8 mila manifesti pubblicitari abusivi.

Negli ultimi 6 mesi l’attività della municipale di concerto con l’Ama e l’assessorato all’Ambiente ha permesso di rimuovere 60mila tra locandine, manifesti e adesivi, circa 10mila al mese, oltre a 169 impianti pubblicitari, mentre sono state elevate 5 mila contravvenzioni dal nucleo Pics.”Negli ultimi mesi abbiamo stabilito che il rispetto delle regole deve essere ferreo, vogliamo rendere Roma una città più decorosa, cominciamo con questa lotta quotidiana fermando all’origine chi affigge questa pubblicità abusiva” spiega l’assessore Marco Visconti. Oggi è stato mostrato il risultato di uno degli ultimi sequestri di materiale abusivo: migliaia di locandine che pubblicizzano concerti di importanti artisti nazionali ed internazionali, che si sono svolti soprattutto al Teatro Romano di Ostia Antica e allo stadio del Baseball di Nettuno. Gli artisti naturalmente non hanno alcuna responsabilità per le affissioni illegali, tutto dipende da chi ottiene il subappalto della promozione degli eventi”. 

Quanto alle affissioni abusive di iniziative politiche Visconti commenta: “se i partiti politici si mettono d’accordo nelle finanziarie per fare una sanatoria questo noi non possiamo prevederlo, facciamo un altro lavoro. Sicuramente la politica dovrebbe essere più rispettosa della città, non ci dà una mano attaccando manifesti abusivi”. 
Profeta sottolinea invece che “è stata fatta una denuncia alla Procura nei confronti di chi attacca gli adesivi, che causano un danno maggiore”. E ribadisce: “Pensiamo ci sia un’unica regia che manovra chi attacca gli adesivi e i manifesti e chi poi materialmente fa i traslochi negli appartamenti”.

Fonte: roma.repubblica.it

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