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Troppi guidatori ubriachi sulle strade

L’allarme arriva dall’Asaps che segnala gli ultimi due casi che hanno visto coinvolti un camionista lituano e un trasportatore reggiano in aiuto del quale è arrivato il titolare della ditta di trasporti ubriaco anche lui

L’abuso di sostanze alcoliche da parte di chi dovrebbe astenersi completamente dal consumarle è messo ancora una volta in evidenza dai report dell’Asaps. L’Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale ha infatti raccolto due tra le ultime segnalazioni dell’Osservatorio che, se non fosse per la gravità del fatto, sarebbero esilaranti. Purtroppo, invece, sono reali e per un puro caso non hanno causato una vera e propria strage. Ecco quindi il primo caso: “Dopo un inseguimento la Polizia Stradale blocca un camionista che viaggiava a zig zag lungo la A23. 
Una volta fermato l’autotrasportatore, gli agenti hanno capito immediatamente la causa all’origine di quella andatura: l’uomo era ubriaco. Il camionista, un cittadino lituano alla guida di un tir, dopo essere stato sottoposto al controllo alcolemico è risultato con un tasso di 4,27 milligrammi per litro. Un valore esorbitante e viene da chiedersi come riuscisse a guidare visto che il valore riscontrato potrebbe essere da coma etilico. Sicuramente – evidenziano all’Asaps – in questo caso gli artificieri della Polizia Stradale sono riusciti a bonificare il tratto autostradale della A23 da una mina viaggiante, ma la notizia avrebbe bucato solo se quel conducente lituano avesse fatto un salto di corsia!”. 
Ancora più disarmante il secondo episodio: “Durante i normali controlli che gli uomini della Polstrada svolgono a carico dei conducenti di mezzi pesanti, unitamente al personale della motorizzazione civile, è stato fermato a Castellarano il conducente di un autoarticolato che pareva viaggiasse in maniera un poco strana. Il mezzo, risultante intestato a un’azienda modenese, era diretto verso Sassuolo e si trovava lungo la strada che collega la località Cerredolo con Castellarano. Al momento del controllo gli agenti hanno subito intuito che qualcosa non andava ed hanno sottoposto l’autista alla prova dell’etilometro che ha mostrato un risultato sbalorditivo: oltre 2 grammi a litro, vale a dire un tasso alcolemico superiore di 4 volte il consentito. Al conducente è stato così impedito di ripartire ed è stata avvisata l’azienda in cui lavora lo stesso di quanto accaduto.
A rassicurare gli agenti è stato il titolare in persona della ditta di trasporti, che ha promesso di portarsi immediatamente sul posto per ritirare il mezzo ed accompagnare il dipendente a casa. Così gli agenti hanno pazientemente aspettato, ma non hanno creduto ai loro occhi quando hanno visto scendere dall’auto anche il titolare dell’azienda, visibilmente ebbro e con gli occhi lucidi, che ha tranquillamente chiesto cosa fosse successo. Sottoposto anch’egli all’alcoltest, ha raggiunto un tasso alcolemico superiore a 3 volte il consentito e così è scattato il secondo ritiro della patente di guida. Ora entrambi i conducenti dovranno rispondere del reato di guida in stato di ebbrezza, mentre la patente verrà loro sospesa dalla prefettura reggiana e decurtata di 10 punti. Una lezione che speriamo possano ricordare per un bel pezzo!”. 
Insomma questi sono solo gli ultimi due episodi riportati sul portale dell’associazione e quello della guida in stato di ebbrezza sembra proprio essere un fenomeno difficile da debellare tanto che all’Asaps concludono con una significativa battuta: “A volte cadono proprio le braccia e ti senti con l'”alcol” alla gola!”.

Fonte: www.repubblica.it

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