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Bevande anti-alcol? Chi esagera la paga

Ingurgitare diversi energy drink alla caffeina può essere dannoso per salute e portafoglio

Agosto, sapete quante vittime per lo sballo del sabato sera in auto? Solo nel mese caldo del 2010, oltre 80 incidenti mortali con 89 morti. Con più di 70.000 multe per eccesso di velocità, contro le circa 58.000 staccate nello stesso mese del 2009. Si stima che un terzo dei sinistri sia dovuto all’alcol, diffuso specie fra i giovani. E allora c’è chi escogita un trucco; statistiche ufficiali non ce ne sono, ma la moda – se così si può definire – è in voga specie fra i giovanissimi, i neopatentati: bere alcolici e poi combatterne gli effetti negativi (sonnolenza, stanchezza) con diversienergy drink, bevande con altissimo contenuto di caffeina o zuccheri vari, o di particolari sostanze eccitanti. Una specie di schiaffo energizzante contro la sonnolenza da alcol. Ma funziona? 

ANZI, IL PERICOLO CRESCE
Bere alcolici e poi trangugiare più energy drink può dare una falsa sensazione di sobrietà: lo dice la BBC, che fa riferimento a uno studio (condotto in Brasile) della professoressa di psicologia Maria Lucia Souza-Formigoni dell’Università di San Paolo. In due parole, un ubriaco con diversi energy drink in corpo non si rende conto di essere brillo. E soprattutto c’è il pericolo della sopravvalutazione delle proprie capacità: si pensa di poter restare svegli, grazie all’iniziale sferzata di energia, e invece Morfeo alla lunga ha il sopravvento. Per questo, l’Automobile Association, l’Aci inglese, mette in guardia. Chi beve energy drink per rimanere sveglio è più pericoloso di un guidatore ubriaco. Perché la caffeina in eccesso, se all’inizio magari ha un effetto benefico (può anche fare da sveglia), rischia di provocare contrazioni muscolari, accelerazioni del battito cardiaco, aumento della sudorazione, calo della concentrazione. 

CHIEDERE ALL’ACQUAIOLO…
Certo, i Pruduttori di energy drink descrivono le proprie bevande come uno stimolanti che migliorano le prestazioni, la capacità di reazione e di concentrazione. D’altronde, è come chiedere all’acquaiolo com’è l’acqua che vende. Ma qui la questione è diversa: si critica l’abuso di energy drink, atto a combattere gli effetti dell’alcol.

UN’UNICA SOLUZIONE
A tale proposito, la Fondazione Ania per la sicurezza ricorda che si deve scegliere: o bere alcol o stare al volante. Infatti, “Se bevo non guido, se guido non bevo” è il motto “Guido con Prudenza”, la manifestazione nata nel 2004 allo scopo di diffondere e promuovere in Italia la figura del “Bob”, il guidatore designato. Chi è? È colui che, nelle serate in discoteca con gli amici si impegna a non bere per riportare a casa gli amici in totale sicurezza. Se, nel 2009 su 4.237 morti per incidente stradale, e se 950 avevano un’età compresa tra 18 e 29 anni e il 42,9% di queste giovani vittime (408 ragazzi) ha perso la vita di notte, è anche perché c’è stato un uso eccessivo di alcol o una sopravvalutazione delle proprie capacità.

LE QUATTRO FASCE
A prescindere dall’energy drink, in vista dei viaggi estivi è meglio sapere quali sono le multe per chi sgarra. Il limite generico è di mezzo grammo di alcol per litro di sangue. Ma, per chi ha la patente da meno di tre anni, c’è la tolleranza zero: non può bere neppure un goccio d’alcol. Se no (sopra zero grammi ma sotto mezzo grammo), sanzione di 155 euro, più il taglio di cinque punti-patente. E in caso di incidente, 310 euro. 
Invece, per i guidatori esperti, ecco il limite è di 0,5 grammi di alcol per litro. Se viene accertato un tasso superiore a 0,5 grammi e non superiore a 0,8 grammi, ammenda di 500 euro e la sospensione della patente da tre a sei mesi, più il taglio di 10 punti-patente.
Per un tasso superiore a 0,8 ma non a 1,5 grammi: 800 euro, arresto fino a sei mesi, sospensione della patente di guida da sei mesi a un anno, e taglio di 10 punti-patente.
Infine, con tasso superiore a 1,5 grammi: 1.500 euro, arresto da tre mesi a un anno, sospensione della patente da uno a due anni (con taglio di 10 punti). E la patente viene revocata in caso di recidiva nel biennio. Scatta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato, salvo che l’auto appartenga ad altri.

Fonte: www.omniauto.it

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