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Milano – Semafori vecchi e senza luce; un incrocio su 5 è fuorilegge

A2A propone al Comunedi sostituirli, ma costano 500 euro l’uno. Il problema più frequente negli 11mila impianti è l’apertura del vetro per urti di mezzi pesanti o dai temporali violenti

Poco luminosi, vecchi di vent’anni, fragili al punto che le lanterne si spalancano a ogni temporale lasciando nuda la lampadina. In città sono 2.200 i semafori che il Comune dovrebbe sostituire perché non conformi al codice della strada. Su 719 incroci cittadini, 145 (cioè uno su cinque) sono serviti da impianti inefficienti. A2A, responsabile della manutenzione, fa la sua proposta a Palazzo Marino: «Dal prossimo bando per l’acquisto di paline e lanterne bisognerebbe cominciare a comprare semafori tecnologicamente più avanzati, come ce ne sono in tante città europee, per evitare che si deteriorino in tempi brevi» dice Giuseppe Grassi, ingegnere dell’azienda elettrica. 

I modelli di semaforo individuati da A2A, piatti e quindi meno esposti agli urti di camion, oltre che più luminosi, hanno un costo elevato: oltre 500 euro per palina contro i 450 che si spendono per i semafori “economici” a led di forma convenzionale che vengono installati oggi, comunque accettati dal codice. «Valuteremo il progetto di A2A  dice Lucia Castellano, assessore comunale ai Lavori pubblici  certo le attuali ristrettezze di bilancio non consentono investimenti troppo onerosi». A Palazzo Marino, tuttavia, arriva un’indicazione chiara dai vigili: quegli impianti vanno sostituiti in fretta. «Il fatto di avere semafori vetusti, mal funzionanti e poco visibili provoca rallentamenti della circolazione e può essere anche concausa di incidenti stradali» dice Giuseppe Falanga di UilFpl.

Il Comune stima che il traffico in città sia regolato da 11mila semafori. Nonostante lo sforzo costante dell’azienda elettrica, che ogni giorno compie decine di interventi per riparare e sostituire quelli guasti, l’inadeguatezza di molti è ormai evidente. I vigili ricevono segnalazioni sempre più frequenti per paline spente o danneggiate. Molte chiamate riguardano le lanterne aperte, con il vetro colorato spostato che lascia in vista la luce bianca. Da viale Monterosa a piazza Napoli, da corso Lodi a Pagano, lo spettacolo dei vecchi semafori a lampadina aperti è frequente. «Le ragioni per cui le lanterne si spalancano sono diverse  spiega Grassi  spesso i meccanismi di chiusura si sono logorati nel tempo e bastano precipitazioni intense per allentare i cardini, oppure l’impianto è sistemato in una posizione che lo espone agli urti di camion e furgoni». 

Il Comune non indice grandi appalti per la sostituzione dei vecchi semafori: di norma, li cambia man mano che si rompono. Gli incroci dove è in corso il rinnovo sono quelli consecutivi di via Ripamonti con viale Sabotino e viale Filippetti. Per la fine dell’estate sono in programma interventi in piazza Bibbiena, in Missaglia angolo Saponaro, in via Ripamonti angolo Toscana e nelle doppie intersezioni Melchiorre Gioia  Copernico  Lunigiana e Regina Giovanna  Spallanzani  Buenos Aires. «La speranza  – dice Falanga – è che si possa arrivare a un piano organico di investimento e rinnovo, iscritto nel bilancio comunale, per non dovere ogni volta inseguire l’emergenza. I fondi sarebbero da cercare nei proventi delle multe, che per legge dovrebbero essere in parte investiti proprio per migliorare la sicurezza stradale».

Fonte: milano.repubblica.it

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