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Le abitudini di guida? Così quando siamo in vacanza

Dallo studio risulta che oltre il 70% dei viaggiatori europei intervistati ha guidato almeno una volta al di fuori dai confini del proprio Paese durante le vacanze, incluso il 73% degli italiani

Le abitudini di guida in vacanza sono state al centro di un sondaggio eseguito da “TripAdvisor”, il grande sito di recensioni di viaggio, su un campione di 4.200 viaggiatori europei, 1.400 dei quali italiani. Dallo studio risulta che oltre il 70% dei viaggiatori europei intervistati ha guidato almeno una volta al di fuori dai confini del proprio Paese durante le vacanze, incluso il 73% degli italiani.
Di questo campione, più della metà (54%) utilizza il navigatore satellitare per pianificare i propri itinerari in vacanza, mentre quasi 1 su 2 mette mano alla tradizionale mappa stradale  o pianifica, in percentuale poco inferiore, il tragitto online e poi stampa la mappa per il viaggio.

Secondo Lorenzo Brufani, portavoce di TripAdvisor in Italia: “Il sondaggio rivela che la stragrande maggioranza degli intervistati ha guidato almeno una volta in vacanza per raggiungere le proprie destinazioni, con francesi e italiani in cima alla classifica dei guidatori abituali in vacanza. Degno di nota anche il fatto che il 63% dei viaggiatori europei dichiara di avvertire particolare stress da guida quando è in vacanza, a differenza degli italiani che risultano gli automobilisti più sereni al volante”.

Da segnalare che secondo la percezione generale degli intervistati europei, gli italiani risultano i più spericolati alla guida, seguiti da greci, francesi,  rumeni e portoghesi mentre i guidatori nostrani si distinguono in fatto di “partenze intelligenti” collocandosi in cima alla lista dei conducenti più saggi, seguiti dai francesi, dagli spagnoli e dagli inglesi.

In merito invece alla pericolosità delle strade per la guida, la classifica vede in testa la Grecia seguita da Italia, Romania, Croazia e Portogallo, al contrario, la Germania è la nazione con le strade ritenute più sicure seguita da Francia, Svizzera e Inghilterra.

La palma del “guidator cortese” spetta invece agli automobilisti inglesi, gentili anche tedeschi e svizzeri. Infine il campione dei guidatori interpellati ammette che l’aspetto più temuto della guida in vacanza all’estero è, nell’ordine, la guida a sinistra, lo stile di guida locale, il timore di perdersi, la segnaletica stradale in lingua straniera e il timore di non trovare la giusta strada per l’uscita. 

Certo che con queste premesse, più che rilassarsi in vacanza all’estero, gli automobilisti rischiano di veder aumentare la dose di stress, come se non bastasse già quella accumulata alla guida durante tutto il resto dell’anno.

Fonte: www.repubblica.it

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