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Contromano in autostrada, la tecnologia può aiutare

Grandi pannelli indicatori, tyre killer, fotocellule, Isoradio territoriale, sirene e forti luci. Sono queste alcune delle tecnologie che potrebbero essere implementate sulla rete autostradale del nostro Paese per evitare (o quantomeno ridurre) incidenti come quello della A26

Barriere all’ingresso di aeroporti, banche, uffici pubblici americani: i tyre killer, (letteralmente “assassini di pneumatici”) bucano le gomme delle auto non autorizzate. Questa è una soluzione molto usata, soprattutto nei paesi anglosassoni ma sembra decisamente eccessiva all’esperto Giordano Biserni, presidente dell’ASAPS (Associazione Amici della Polizia Stradale) che nei giorni scorsi ha dichiarato “in Italia non siamo pronti per questo. Bisogna ragionare sul fatto che la popolazione di conducenti è cambiata, è meno preparata e si distrae di più perché magari si fida troppo dei navigatori, oppure il sistema di segnaletica e autostradale va rivisto. Una ricetta specifica non c’è ma gli strumenti esistono”. Proviamo a capire sempre attraverso le parole del Presidente Biserni e utilizzando i dati dell’associazione.

L’ASAPS si occupa di effettuare ricerche sulla sicurezza stradale e gli incidenti di tutta la nazione. Il loro ultimo rapporto, relativo ai primi 6 mesi del 2011, registra 137 episodi, dei quali 20 mortali con 25 vittime e il 25,5 % del totale provocati da conducenti che guidavano ubriachi. «L’assunzione di alcol rappresenta una delle variabili più evidenti per quanto concerne questi casi», afferma Biserni. Se non i tyre killer, quindi, quali sono i sistemi per contrastare questo fenomeno? Il presidente è chiaro, “basterebbe installare delle fotocellule simili a quelle dei telepass, grazie alle quali un guidatore che le attraversa nel senso non corretto di marcia viene avvisato da una sirena a volume fortissimo e luci appariscenti. Oppure cambiare il sistema di comunicazioni via radio (Isoradio ndr). In altre nazioni questi servizi sono divisi per aree di pertinenza, perciò chi viaggia ad esempio in Toscana sa cosa sta succedendo sulle autostrade della regione e viene avvisato in maniera più rapida. Se c’è un veicolo contromano si bloccano le trasmissioni e viene data segnalazione. Se sono a Forlì è difficile che mi serva sapere se c’è un blocco al casello di Reggio Calabria, o no?». 

Queste sono solo alcune delle soluzioni tecnologiche che, unite a campagne di sensibilizzazione efficaci e ad una legislazione che lascia meno ambigua, potrebbero portare ad un sensibile miglioramento della sicurezza sulle strade.

Fonte: www.alessandrianews.it

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