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Sicurezza stradale, Codacons: più controlli e multe per chi non utilizza le cinture di sicurezza nei sedili posteriori

Il presidente Rienzi: “In una settimana 13 feriti gravi tra cui 4 bambini, che viaggiavano sui sedili posteriori senza aver allacciato le cinture.”

Maggiori controlli su tutta la rete autostradale italiana per verificare l’utilizzo delle cinture di sicurezza anche da parte di viaggia sui sedili posteriori delle autovetture. È questa la richiesta avanzata dal Codacons al Ministero dell’Interno e al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, durante i giorni più caldi dell’esodo estivo.

“Abbiamo verificato attraverso i controlli effettuati dai nostri ispettori e dall’apposito dipartimento dell’Anas denominato IVCA – ha affermato in una nota il presidente del Codacons Carlo Rienzi – che in pochi allacciano le cinture posteriori quando viaggiano sulla rete autostradale italiana. Questo malcostume ha provocato in una sola settimana 13 feriti gravi tra cui 4 bambini, che viaggiavano sui sedili posteriori senza aver allacciato le cinture.”

Durante le prime due settimane di monitoraggio dei servizi offerti lungo la rete autostradale nel corso dell’esodo estivo, effettuato dal Codacons insieme all’Ispettorato di Vigilanza per le Concessioni Autostradali dell’Anas, è emerso che la violazione più frequente riscontrata fra gli automobilisti in arrivo nelle aree di servizio riguarda, appunto, l’obbligo di indossare le cinture di sicurezza nei sedili posteriori.

Per questo motivo, il Codacons ha sollecitato le 104 Procure della Repubblica italiane a avviare indagini penali e ha inoltrato una istanza di accesso in base alla legge 241/90 al Ministero dell’Interno per verificare quanti verbali siano stati emessi ad agosto a carico di automobilisti trovati senza cinture nei sedili posteriori. “Il sospetto – si legge ancora nella nota – è che la mancanza di repressione di una così grave infrazione sia una sorta di abitudine e che questo ingeneri negli automobilisti la falsa convinzione che le cinture siano obbligatorie solo sui sedili anteriori.”

Un’abitudine che si può rivelare fatale, in particolare se si pensa che molto spesso sui sedili posteriori viaggiano i passeggeri più giovani.  “È come un proiettile micidiale – ha proseguito il presidente Renzi nella sua nota – un bambino che, dal sedile posteriore, in caso di impatto improvviso, vola sul vetro anteriore della automobile anche  a soli 60 km orari. Se le forze dell’ordine non hanno punito questa infrazione sono corresponsabili per una così grave e alta frequenza di persone sbalzate fuori dell’abitacolo che, se avessero indossato le cinture, si sarebbero salvate.”

Il Codacons chiede pertanto ai concessionari autostradali di inserire sui pannelli a messaggio variabile, segnalazioni che ricordino l’obbligo dell’utilizzo delle cinture di sicurezza sia sui sedili anteriori che posteriori. Inoltre, è stato sollecitato un incremento dei controlli da parte delle forze dell’ordine e della Polizia Stradale, e sono state invocate multe a tappeto nei confronti dei trasgressori. Al Ministro competente, infine, il Codacons chiede di avviare azioni disciplinari laddove le pattuglie lascino impuntita l’infrazione, con l’obiettivo di combattere questa pericolosa e incomprensibile pratica collettiva.

Fonte: lestradedellinformazione.it

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