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New York: chi passa col rosso finirà sul giornale

Michael Bloomberg, l’anticonformista sindaco di New York (pur essendo tra i 400 uomini più ricchi del pianeta e il 13° paperone americano, va al lavoro in metropolitana ed è favorevole all’aborto anche se è di idee tendenzialmente repubblicane), ne ha pensata un’altra delle sue.

PRIVACY IN PERICOLO – “Mike” Bloomberg ha deciso di iniziare una battaglia senza quartiere alle violazioni del Codice della Strada e, in particolare, contro gli automobilisti chenon rispettano il rosso ai semafori. Le “armi da guerra” saranno le telecamere collocate in corrispondenza degli impianti semaforici, che nella Grande Mela aumenteranno da 150 a 225. È quindi probabile che cresceranno anche gli introiti derivanti dalle contravvenzioni che nel solo 2011 hanno fatto piovere nelle casse della città ben 52 milioni di dollari. E fin qui, tutto normale, o quasi. Senonché, Bloomberg è anche intenzionato a introdurre un’altra novità: la pubblicazione, sui principali quotidiani di New York, dei nomi di chi è stato “beccato” da una telecamera a passare col rosso. L’intento è chiaro: suscitare nel colpevole un moto di vergogna che lo porterà (o meglio, dovrebbe portarlo) a non riprovarci una seconda volta. Ovviamente l’annunciata misura ha scatenato una valanga di critiche da parte di coloro che gridano allo scandalo e accusano il sindaco di voler fare ancora più “cassa” passando sopra al diritto alla privacy dei newyorchesi.

C’È UN PIANO PIÙ VASTO – In realtà l’idea del primo cittadino NY City fa parte di un piano ben più complesso, annunciato il 18 luglio scorso, che prevede l’entrata in servizio di un sofisticatosistema di controllo e gestione del traffico che si propone di decongestionare  quello caotico di Manhattan. Il sistema, battezzato “Midtown in Motion”, utilizzerà un centinaio di sensori di movimento, 32 videocamere e anche le centraline “EZ-Pass” collocate in corrispondenza di 23 importanti incroci in una zona delimitata dalla 2a e 6a Avenue e la 42a e 57a strada. Tutte le informazioni raccolte finiranno in una centrale operativa ubicata a Long Island, da dove gli ingegneri del traffico, una volta individuati eventuali ingorghi, provvederanno a inviare alle centrali semaforiche tutte le opportune istruzioni utili a dissolverli. Dopo un periodo di sperimentazione della durata di sei mesi, l’amministrazione di New York deciderà se estendere l’operatività di “Midtown in Motion” in tutta l’isola di Manhattan e in altre zone della città.

Fonte: www.sicurauto.it

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