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Incidenti stradali: in Svizzera hanno già i dati del 1° semestre 2011. Noi invece…

L’Ufficio Federale della Strade (USTRA), l’organismo che in Svizzera è competente in materia diinfrastrutture stradali e traffico privato, ha rilasciato le statistiche delle vittime degli incidenti, utilissime a comprendere come stanno andando le cose in fatto di sicurezza stradale sulla rete viaria della Confederazione.

PIÙ VITTIME IN AUTO, MENO IN MOTO – Da quest’anno, le statistiche degli incidenti sulle strade svizzere sono affidate all’USTRA, che considera “vittime della strada” quelle decedute sul luogo dell’incidente o entro i 30 giorni successivi (come in Italia), e “feriti gravi” le persone che hanno riportato lesioni gravi visibili, escluse quelle riferibili a qualsiasi normale attività domestica durante almeno le 24 ore successive all’incidente. Consultando le recentissime tabelle dell’USTRA si apprende che dal 1° gannaio al 30 giugno le vittime sulle strade svizzere sono state 160 contro le 164 dell’identico periodo dell’anno scorso e che il dato rientra nella media degli ultimi cinque anni precedenti considerati (2006-2010). Tuttavia, l’esame dei dati suddivisi per tipologia di utente indica che è aumentato il numero di chi ha perso la vita in auto (78 persone contro 65 del 2010: +12%), mentre sono diminuite le vittime di tutte le altre categorie di utenti della strada: i motociclisti (28 contro 32: -18%), i ciclisti (16 invece di 23, -9%), i pedoni (26 contro 33, -5%). Quelle che rientrano nella categoria “altro” sono rimaste più o meno stabili (una vittima in più). Passando alle cause che hanno provocato l’incidente, appaiono in calo, rispetto al semestre 2010, la velocità (-16%), la distrazione e la disattenzione (-1%) e la guida sotto l’influenza dell’alcol (-14%). Purtroppo la statistica USTRA non fornisce altri dati che invece sarebbe interessante conoscere: quelli dell’incidenza delle altre cause che potrebbero aver provocato le 160 vittime registrate quest’anno.

CALANO I FERITI – Le persone rimaste ferite nel periodo considerato sono state 2.044, con un calo complessivo del 9% rispetto al 2010. Qui, al contrario di quanto avviene per i deceduti, la diminuzione più significativa (-23%) si ha nei feriti a bordo di automobili, mentre la contrazione è molto più contenuta per le altre categorie: -1% tra i motociclisti, -2% tra i ciclisti e -5% tra i pedoni. Variazioni quasi impercettibili per la categoria “altro”, che vedi i feriti aumentare da 148 a 153. Tra le cause degli incidenti che hanno comportato lesioni va rilevato il calo del 31% per la velocità, del 14% per la disattenzione/distrazione e dell11% per l’alcol.

SIAMO INVIDIOSI – Diciamocelo: la disponibilità di statistiche del genere per la Confederazione Elvetica suscita in noi una certa “invidia”. Le tabelle dell’USTRA sono molto concise e di facile lettura, ma, soprattutto, hanno un vantaggio prezioso su quelle italiane: sono tempestive. In altre parole, vengono rilasciate poco tempo dopo che il periodo considerato è trascorso. L’USTRA ha pubblicato il 2 settembre i dati dello scorso semestre e pubblicherà quelli dell’intero 2011 la prossima primavera. In Italia, invece, chi s’interessa di incidenti stradali deve basarsi oggi sui dati ufficiali del 2009, gli ultimi disponibii. Le tabelle ACI-ISTAT, infatti, vengono di solito rilasciate nel novembre di ogni anno (tra un paio di mesi circa avremo quelle relative al 2010, per quanto ci sia stata una proiezioni dei dati nel giugno scorso) e fotografano la situazione dell’intero anno precedente. Insomma, la tardiva elaborazione dei dati italiani fa sì che tutte le nostre statistiche siano irrimediabilmente vecchie già quando vengono rese pubbliche e pertanto risulta difficile capire se eventuali campagne in atto stiano dando i risultati sperati. Ad aggravare la situazione c’è il fatto che in Italia non esistono neppure comunicazioni intermedie (per esempio, quelle semestrali, come in Svizzera) che permettano di farsi un’idea degli sviluppi e delle tendenze più recenti. Ed è piuttosto imbarazzante, parlando oggi d’incidenti stradali e volendo citare dati numerici precisi, riferirsi a quelli di due anni fa… Attualmente esistono progetti e software sperimentali che, forse un giorno, ci permetteranno di ottenere statistiche georeferenziate (grazie all’uso di palmari con GPS) quasi in tempo reale, ma sino ad allora ogni dato sugli incidenti nasce già vecchio.

Fonte: www.sicurauto.it

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