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Assicurazioni fantasma: dilaga il fenomeno

L’Asaps con i suoi osservatori sulla Pirateria denuncia un aumento di casi per fuga di chi non ha l’RcAuto. In alcune regioni siamo oltre il 10% del circolante

Aumentano sempre più le auto che circolano senza copertua RCauto. Secondo l’Asaps in alcune regioni siamo al 10% del circolante. Dopo la denuncia del Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani dello scorso anno – in un question time tenutosi alla Camera dei deputati svelò che in Italia ci sono oltre tre milioni di auto senza assicurazione – ora l’Asaps, associazione amici polizia stradale, torna sul tema spiegando che “il sistema di vendita di false polizze dilaga con acquisti attivati anche sul web per poche decine di euro”.

E non è un caso che sia stata proprio l’Asaps a tornare sul tema: negli episodi riportati nell’Osservatorio il Centauro-Asaps  sulla pirateria stradale dei primi otto mesi del 2011, alle tradizionali motivazioni alla fuga, come l’aver assunto alcolici e droga, o la paura di perdere la patente dopo un incidente nel quale si ha chiara la responsabilità, si fa sempre più spazio anche la fuga di quanti sono scoperti da assicurazione o ne hanno una falsa. 

E ci sono già dei numeri: secondo i dati dell’Asaps infatti si è accertato un 8% di fughe addebitabili alla mancanza di assicurazione quindi una percentuale già più alta rispetto a quella ricavabile dai dati del ministro Romani. Va detto fra l’altro che parliamo di dati parziali perché per stessa ammissione dell’associazione si riesce ad investigare su questo aspetto solo una parte delle piraterie registrate, inferiore al 50%. 

“E’ facile prevedere che con questo trend – spiega Giordano Biserni, presidente Asaps – a breve,  sarà superata la soglia del 10% di auto scoperte o con polizze fasulle. Con zone d’Italia nelle quali la doppia cifra sarà stabilizzata. Stesso discorso per le fughe dopo l’alt delle forze di polizia, specie di notte. In molti casi, segnalati dai referenti e iscritti all’Asaps, emerge che il conducente successivamente fermato o identificato è risultato privo di copertura assicurativa”.

Detto questo, chi ha la sventura di avere un incidente con una di queste auto senza assicurazione inizia un piccolo calvario perché il percorso per il risarcimento dei danni è molto più complicato dovendo ricorrere al Fondo di garanzia vittime della strada. L’istruttoria e la liquidazione dei danni per questi sinistri è quindi, per legge, di esclusiva competenza dell’Impresa Designata, individuata in base al luogo di accadimento del sinistro. Non solo c’è anche una franchigia di euro 500 per i danni alle cose. Insomma, queste assicurazioni saranno pure fantasma, ma i danni che fanno sono concreti.

Fonte: www.repubblica.it

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