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Spoleto, patente ritirata al capo dei vigili. Scoppia un caso nazionale

Ma dal Comune precisano: è accaduto prima dell’incarico

Ritirata la patente di guida al comandante della polizia municipale di Spoleto. Causa: esaurimento dei punti. Deve averne fatte diverse di infrazioni il tenente colonnello Vincenzo Russo da anni a capo della direzione operativa centrale del Comune e da qualche giorno anche numero uno dei vigili urbani della città della Festival.

Il caso Pare, infatti, che Russo abbia superato un paio di volte i limiti di velocità, nessuna corsa folle sia chiaro ma evidentemente la lancetta del contachilometri deve essere andata un po’ oltre i limiti consentiti. Poi c’è stato qualche divieto di sosta e forse pure una guida senza cintura di sicurezza. Fatto sta che a Vincenzo Russo, quarantenne campano, la patente di guida è stata revocata e ora, come conferma il municipio, «si sta preparando per sostenere di nuovo i quiz».

La notizia fa il giro d’Italia La notizia, anticipata dal Messaggero, ha fatto strabuzzare gli occhi e allargare le braccia a Spoleto, all’Umbria e pure a mezza Italia. Già, perché il Tg5 e il Tg2 hanno dedicato alla strampalata notizia un servizio in onda nell’edizione serale con tanto di intervista telefonica al comandante che al momento si trova in una piccola località in provincia di Caserta che, si affretta a specificare, «ho raggiunto con mezzi di trasporto pubblico». Ma non finisce qui. La celebre trasmissione radiofonica “Il ruggito del Coniglio” ha riservato alla bizzarra vicenda il primo posto della “Top Vergognation”, una rubrica il cui nome la dice lunga. Momenti di celebrità, insomma, di cui però sia a Spoleto sia in casa Russo si sarebbe fatto volentieri a meno.

Caso vecchio Tuttavia da palazzo comunale non trapela alcun imbarazzo per una vicenda, dicono, «accaduta prima dell’assegnazione dell’incarico». Sì, perché la revoca della licenza di guida sarebbe stata formalizzata circa un anno e mezzo fa, dunque in un periodo ampiamente precedente alla nomina di Russo come comandante dei vigili urbani spoletini. Nomina che, vale la pena precisarlo, è avvenuta senza concorso pubblico e in un’ottica di razionalizzazione delle spese dell’ente che ha preferito inglobare la direzione operativa centrale, già guidata da Russo, con quella della polizia municipale, di cui Russo è neo comandante. Ergo: il Comune ha consapevolmente assegnato l’incarico di comandante della polizia municipale a un dirigente già in organico ma colpito da una sanzione di revoca della patente. La difesa dell’ente pubblico suona più o meno così: «per ricoprire il ruolo di comandante non è necessario avere la patente, non è un requisito indispensabile», mentre di certo lo è per i semplici agenti come dimostra l’ultimo bando pubblicato dallo stesso ente.

Ricorso di Benigni Tuttavia, il provvedimento di nomina del comandante rischia comunque di finire di fronte al Tar dell’Umbria. Per il momento però non sarebbe la revoca della patente ad essere portata all’attenzione dei magistrati bensì il ricorso che il secondo classificato all’ultimo concorso pubblico per il posto di tenente colonnello della municipale, Roberto Benigni oggi comandante della municipale di Numana, si appresta a presentare. Benigni sostiene che quel posto spetterebbe a lui. Insomma, una tragicommedia dal sapore indiscutibilmente nostrano.

Fonte: www.umbria24.it

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