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Smog, programma Ue Marco Polo toglie merci da strade

Target, taglio volume merci equivalente a 700mila autocarri annui

Si chiama ‘Marco Polo’, come il leggendario esploratore veneziano, il programma Ue che punta a trasferire il più possibile le merci, dalla strada ad altre modalità di trasporto. L’idea è quella di decongestionare il traffico dei mezzi pesanti, a favore della salute e dell’ambiente. “E’ un programma molto valido e con importanti risultati concreti” spiega Patrick Lambert, direttore dell’agenzia esecutiva per la competitività e l’innovazione (Eaci), che gestisce Marco Polo. Secondo Lambert infatti in questo settore “si possono misurare direttamente i risultati”.

L’obiettivo del programma Ue, che conta su fondi di circa 60 milioni di euro per ogni bando, è quello di ridurre un volume di merci trasportate su gomma, equivalenti ad oltre 700 mila autocarri l’anno su una distanza analoga alla tratta Parigi- Berlino, con vantaggi che vanno dalla riduzione delle emissioni di gas serra al miglioramento della sicurezza stradale. Tutti benefici indiretti, che fra il 2007 e il 2010, secondo le stime dell’agenzia Ue, sono stati di oltre un miliardo di euro (1.417 milioni). Largo quindi al trasporto marittimo e fluviale a corto raggio, ma anche su ferro. “Marco Polo è un programma di nicchia – aggiunge Lambert – ma se hai un buon progetto, fai bene il tuo lavoro e hai buoni partner, hai serie chance di ricevere il sostegno. Ecco perché organizziamo degli info-day, per spiegare le regole e dare gli strumenti che servono”. Dal 2003 al 2010 Marco Polo ha cofinanziato 164 progetti, con 624 imprese coinvolte, di cui la metà piccole e medie imprese. “Gli italiani sono molto presenti nei progetti – conclude il direttore dell’Eaci – e anche in altri bandi gestiti dalla nostra agenzia, come ‘eco-innovation’ e ‘intelligent energy’ “. Il problema in questo campo è quello di convincere gli operatori, con convinzioni radicate, a modificare le proprie abitudini. Per questo Marco Polo nei suoi progetti prevede anche un marketing dinamico, un servizio di qualità e strette relazioni con la clientela. Gli aiuti finanziari del programma in genere hanno un doppio vantaggio: da un lato danno ai progetti una sorta di ‘marchio Ue’, che conta a livello di credibilità dal punto di vista ambientale, dall’altro riesce a far nascere progetti che altrimenti non sarebbero nati, oppure avrebbero avuto una portata inferiore. Al termine del finanziamento, che dura generalmente tre anni, i progetti dovrebbero essere commercialmente redditizi e quindi replicabili.

Fonte: www.ansa.it

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