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Troppo stress, i vigili milanesi chiedono aiuto a uno psicologo

Due sedute gratis per affrontare meglio le difficoltà: l’iniziativa è la prima in Italia finanziata dagli stessi agenti. “Le risorse umane hanno bisogno di manutenzione”

Nell’immaginario comune il ghisa è un eroe, è l’amico in divisa che ha il compito di difenderci, sempre e comunque. Ma fra multe, tensioni e traffico, anche i vigili possono avere bisogno di un aiuto psicologico. Per questo, gli agenti di polizia locale di Milano hanno deciso di stipulare una convenzione con uno studio privato di professionisti del settore. Ciascun vigile potrà prenotare due sedute gratuite con uno psicologo e con uno psicoterapeuta, naturalmente vincolati dal segreto professionale. Obbiettivo: combattere lo stress, l’ansia o anche semplicemente discutere di problemi personali.

L’iniziativa è del Fondo Benefico, l’ente interno al corpo di polizia municipale che dal 1952 si occupa di gestire una cassa comune cui ciascun iscritto contribuisce con due euro al mese. Soldi che vengono spesi a sostegno della salute degli agenti. «Se un collega si trova in difficoltà noi ci attiviamo — ha spiegato Cristina Calin, uno dei vigili che si occupano del fondo — Abbiamo pensato che per qualcuno potesse essere utile affrontare problemi riguardanti la sfera psicologica. In alcuni casi situazioni di particolare stress possono sfociare in gesti tragici. Non è un mistero che di recente si siano verificati dei casi di suicidio tra i nostri colleghi, alcuni anche giovani».

L’iniziativa (vista di buon occhio anche dai sindacati, soprattutto dalla Cisl che ha messo un annuncio sul suo profilo Facebook) è una novità in Italia. In molti Paesi esteri come la Francia, gli Stati Uniti e il Canada, all’interno delle forze dell’ordine esistono già da tempo figure istituzionalizzate che svolgono questo ruolo. «Noi siamo indietro da questo punto di vista e si fatica a parlarne anche perché ci sono molte resistenze — ha spiegato Vittorio Tripeni, titolare dello studio della convenzione ed esperto di salute mentale applicata al mondo del lavoro — Troppo spesso ci dimentichiamo che le risorse umane hanno bisogno di una “manutenzione” ben precisa. E questo vale anche per i vigili, basta pensare all’ambiguità del ruolo che rivestono e alle pressioni cui sono sottoposti: da una parte devono essere la polizia di prossimità che aiuta e che supporta i cittadini, quasi come un amico. Dall’altra invece devono reprimere, anche con la forza, determinate manifestazioni violente».

Fonte: milano.repubblica.it

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