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Se l’asfalto produce energia. Ecco le strade fotovoltaiche

Alcune aziende spagnole, la Tecnalia e il gruppo Campezo, stanno per lanciare il progetto Pavener, un sistema di accumulo di energia grazie all’integrazione nel manto stradale, o in altre superfici pavimentate, di un sensore solare in grado di catturare e immagazzinare l’energia dal sole per poi riutilizzarla

Correre su una strada che produce energia. Un piccolo miracolo che potremmo vedere realizzato forse fra un paio d’anni. Forse sulle strade spagnole. Sono infatti due aziende spagnole, la Tecnalia e il gruppo Campezo, che si sono messe al lavoro per sviluppare il progetto Pavener, un sistema di accumulo di energia grazie all’integrazione nel manto stradale, o in altre superfici pavimentate, di un sensore solare in grado di catturare e immagazzinare l’energia dal sole per poi riutilizzarla nella produzione di acqua calda e nel riscaldamento di spazi urbani, grazie all’integrazione nel sistema di pompe di calore.

A pensarci bene infatti le strade durante le ore più calde diventano dei veri e propri serbatoi di calore, calore che va sprecato e che invece potrebbe essere trasformato in energia elettrica, magari per grandi strutture pubbliche come i parcheggi, gli aeroporti, le strade appunto. Non solo, sarebbe anche un modo per evitare, nei periodi dell’anno più freddi che le strade si trasformino in vere e proprie pericolose lastre di ghiaccio  –  grazie alla produzione del calore  – mentre d’estate gli accumulatori potrebbero “risucchiare” il calore assorbito dall’asfalto o dalle altre superfici assolate evitando che le città si trasformino in forni all’aperto.

L’idea c’è, il progetto pure, ora alle due società non resta che fare i test di resistenza termica e meccanica strutturale e capire se è possibile un’applicazione su larga scala. Nel massimo rispetto degli standard di sicurezza.

Fonte: www.repubblica.it

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