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Articolo 9 del codice della strada…praticamente inesistente. Dove sono le transenne?

Sono ormai centinaia, se non qualche migliaio le gare e le manifestazioni di mountain bike in Italia, ma in molte di loro vengono infrante le regole fondamentali in materia di sicurezza, cosa che potrebbe creare all’organizzatore enormi problemi in caso di incidente.

Quante gare, quanti eventi di mountain bike si disputano in Italia tutte le domeniche? 
Che differenza c’è tra gare FCI o degli Enti della Consulta in materia di sicurezza?
Perchè molto spesso vengono tralasciate le più elementari norme di sicurezza nelle gare di mountain bike?  L’art. 9 del codice della strada vale solo per le gare su strada o anche per la mountain bike?

Questi sono solo alcuni dei quesiti che si possono fare in materia di sicurezza sulle gare di mountain bike, ma ce ne sarebbero a decine che in questo frangente non andiamo a scomodare.

Non esiste domenica nella quale la redazione di Solobike.it non si veda arrivare in redazione articoli con foto allegate di arrivi, anche di gare blasonate, privi di transennatura o con questa presente ma in maniera quasi inesistente. Non esiste domenica che qualcuno di noi esterni alcune ineguatezze in termini di sicurezza nelle gare e relative la disposizione e l’allestimento degli arrivi.

Vorremmo ricordare che le transenne nei rettifili d’arrivo, non servono solamente per apporre gli striscioni degli sponsor, ma soprattutto per evitare che la gente si butti in mezzo alla strada durante le volate dei corridori.

Io e i miei colleghi di Solobike.it ci siamo imbattuti molto spesso in queste carenze segnalandole sia all’organizzatore che nell’articolo di fine gara, poi, a volte, tornando alla stessa manifestazione e trovando nonostante tutto le stesse lacune.

Vorrei ricordare che l’art. 9 del codice della strada, cioè quello che viene riportato nell’ autorizzazione rilasciata dalle Province o dai Comuni, è un articolo di legge che non riguarda solo la FCI, ma tutte le gare italiane, siano esse su strada che di mtb, siano esse della FCI o degli Enti della Consulta.

Vorrei ricordare, che nelle regole federali si parla di 100 mt di transennatura prima dell’ arrivo e 50 dopo per le gare regionali e di 300 mt prima e 100 dopo l’arrivo per quelle nazionali.
Per carità, siano convinti che gli arrivi nella mtb non sono come quelli su strada e che spesso i rettilinei sono stretti e soprattutto corti, ma ciò non significa che il giudice in tribunale tenga conto di questo, in caso di incidente.
Siamo del parere che in questi casi si debba usare il buon senso, garantendo un minimo di sicurezza sui rettilinei d’arrivo avvicinandoci il più possibile al regolamento, per tutelare gli atleti, il pubblico e perchè no, l’organizzatore stesso.

Negli ultimi periodi abbiamo assistito, in qualità di inviati, ad arrivi in volata con la gente che attraversava la strada nei pressi dell’arrivo, addirittura col passeggino a volata lanciata, cani tenuti al guinzaglio che sbordavano ampiamente dal marciapiede a 30 mt dall’arrivo, corridori che sono caduti in volata, falciando il pubblico, perchè in mancanza di transenne. 
Ricordiamo, nel caso delle granfondo, poi, che il pericolo non è in agguato con l’arrivo dei più forti, quando la tensione è alle stelle, ma principalmente con l’arrivo dei meno ‘veloci’ quelli delle retrovie, che comunque battagliano tra di loro, trovando il pubblico disattento e concentrato solamente a favore dei primi o dei loro famigliari in gara.

Ecco perchè in qualità di ‘redazione che fa opinione‘ come sottolineato da molti, noi di Solobike.it ci sentiamo di evidenziare queste mancanze, senza la presunzione di voler insegnare nulla agli organizzatori, ma portando alla luce le decine di esperienze che stiamo accumulando andando sui campi di gara, in giro per l’Italia e nel mondo. (Gianluca Barbieri)

Fonte: www.solobike.it

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