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Seggiolini allacciati male prima causa di morte tra bimbi

La responsabilità è spesso dei genitori, che non allacciano bene il seggiolino nel sedile posteriore

Non occorre essere un supereroe. Per salvare la vita di un bambino bastano due click. E’ questo il rumore che fanno le due cinture di sicurezza di ogni seggiolino per l’infanzia quando vengono allacciate correttamente: una impedisce che il piccolo scivoli e l’altra fissa la poltrona all’auto evitando che si catapulti in caso di incidente. Nessun genitore dovrebbe mettersi alla guida senza aver prima compiuto questi semplici gesti ma molti lo fanno, e basta dare un’occhiata alle statistiche per capire quanto quest’abitudine insanguini le strade, italiane e non.
Cominciamo dal Belpaese. Nei primi sei mesi dell’anno l’Osservatorio il Centauro-Asaps (www.asaps.it) ha rilevato che, su un totale di 203 incidenti con minori coinvolti, 31 bambini al di sotto dei 13 anni hanno perso la vita, sei dei quali stranieri, e 228 sono rimasti feriti. Sbagliato pensare che la colpa sia tutta dell’alta velocità: 41 scontri sono infatti avvenuti su statali e provinciali e solo 13 in autostrada, dove è permesso spingere di più sull’acceleratore. La responsabilità di queste morti è spesso dei genitori, che per superficialità, fretta o disattenzione non allacciano bene il seggiolino nel sedile posteriore. Lo dimostra il fatto che, delle 31 vittime, 26 sono bambini trasportati (128 i feriti) e solo cinque quelli investiti e uccisi mentre camminavano, e che la fascia d’età che paga il prezzo più alto è quella che va da 0 a 5 anni (periodo in cui si devono usare seggiolini o adattatori), con 18 morti e 65 feriti. E’ insomma molto più pericoloso andare in macchina con mamma e papà che attraversare la strada, specialmente se si vive al nord o al centro del Paese: la regione con il più alto numero di incidenti è infatti la Lombardia (35), seguita da Emilia-Romagna (29), Campania e Veneto (16), Lazio e Sardegna (15).

Confrontando i dati con quelli dell’anno scorso, si nota che il numero di incidenti mortali per i bambini è aumentato del 24% (le vittime nel 2010 sono state 25) e, per sensibilizzare all’argomento, Autostrade per l’Italia (www. autostrade. it) ha dedicato il mese di settembre del suo “calendario per la sicurezza stradale” proprio ai bambini, con lo slogan, “Mio figlio è grande. Tanto grande da morire?”. Un allarme motivato dal fatto che ogni anno in Italia sono di media 10mila i bambini coinvolti in incidenti e dalla consapevolezza che la cifra potrebbe ridursi del 90% semplicemente usando il seggiolino correttamente.

La situazione all’estero non è migliore. Secondo la National Highway Traffic Safety Administration, negli Usa gli incidenti stradali sono ancora la causa principale di morte per i bambini fra i 3 e i 14 anni. Proprio in questi giorni il sito del New York Times, in occasione della National Child Passenger Safety Week (dal 18 al 24 settembre), ha pubblicato un report dell’organizzazione no profit Safe Kids USA (www.safekids.org) che ha analizzato 79mila controlli sull’uso del seggiolino per l’infanzia. Lo studio, il più grande realizzato negli Stati Uniti su questo argomento, ha dimostrato come la maggioranza dei genitori americani sia ancora incapace di montare e allacciare correttamente questi dispositivi (59%), ma anche che quando il seggiolino viene usato nel modo giusto l’indice di mortalità e ferimento si riduce drasticamente.

I seggiolini per bambini in automobile sono obbligatori dal 1988 e il loro uso è regolamentato dal Codice della strada. Devono essere usati da tutti i passeggeri fino a un metro e mezzo di altezza e la loro efficacia protettiva è stata documentata da numerosissimi studi. Secondo uno condotto in Grecia nel 1998 si stima, ad esempio, che tra i passeggeri al di sotto degli 11 anni coinvolti in incidenti, il 65% delle lesioni gravi e mortali può essere evitato da un uso regolare e corretto dei dispositivi; un’altra ricerca dei Centers for Disease Control di Atlanta (USA) del 1993 ha invece stimato che il rischio di morte per i bambini trasportati in auto senza protezione è cinque volte più alto rispetto a quelli protetti da seggiolini. Più recentemente, sempre negli Usa (1999), è stato documentato che su dieci bambini morti in incidenti, sei non erano ben legati al seggiolino e che il 50% delle vittime sarebbe ancora in vita se fossero state seguite tutte le indicazioni di salvaguardia del caso, previste dalla legge e dal buon senso.

Fonte: www.repubblica.it

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