Questo articolo è stato letto 0 volte

Verona – Arrivano le lampade che scoprono i furbetti

Nuovi strumenti nella lotta alla contraffazione. Le torce donate dall’Agsm ai vigili.  Ma il vero punto di forza è il palmare con la possibilità di verificare un codice identificativo del passaporto: non c’è possibilità di errore

Ci sono sempre più persone che se ne vanno in giro con documenti falsi. 
E purtroppo ci sono anche quelli che invece falsificano le revisioni delle auto piuttosto che le assicurazioni così, oltre che un problema di sicurezza pubblica, la loro falsificazione diventa un problema di ciascuno di noi.

Da adesso la polizia locale ha due nuovi strumenti tecnologici per contrastare il fenomeno del falso documentale e per verificare, in tempo reale, l’originalità dei documenti. Si tratta di 30 lampade ultraviolette (wood), donate da Agsm all’amministrazione comunale, che permettono la verifica dell’originalità dei diversi documenti, e della nuova funzione inserita nei palmari degli agenti, per il controllo immediato dei codici identificativi. Le stesse donate alla stradale a inizio luglio.
I nuovi dispositivi tecnologici sono stati illustrati ieri a palazzo Barbieri dal sindaco Flavio Tosi insieme al comandante della polizia municipale Luigi Altamura. Presenti il presidente di Agsm Paolo Paternoster e il direttore Giampietro Cigolini. «La falsificazione di documenti», afferma Tosi, «è un fenomeno non solo in continuo aumento ma che può rivelarsi pericoloso per i cittadini, in particolare quando sono coinvolti in incidenti stradali. Ringrazio Agsm per l’ennesima dimostrazione di disponibilità nei confronti dell’amministrazione comunale», aggiunge il sindaco, «iniziative come queste vanno incontro non solo alle esigenze del territorio, ma anche alle difficoltà di bilancio degli enti locali». 

Le lampade sono come quelle che si trovano nei negozi per verificare se una banconota è falsa. «Il raggio luminoso proiettato dalle lampade», spiega Paternoster, «aiuterà gli agenti di polizia municipale a individuare documenti falsi, rendendo visibili elementi e annotazioni contenute nella filigrana o stampate con inchiostri speciali». 
«Due strumenti di semplice utilizzo ma molto importanti per potenziare il controllo sui documenti falsi, che non riguarda solo patenti, carte d’identità e pass disabili, ma che si sta estendendo anche a coperture di assicurazione delle auto e attestazioni di revisione. Grazie a queste nuove tecnologie», dice Altamura, «sarà possibile una verifica immediata delle informazioni riportate sui documenti e il confronto in tempo reale con la banca dati documentale della polizia municipale di Milano e di Venezia. Nello specifico il sistema informatico inserito nei palmari grazie allo studio del dottor Federico Brenzoni consente la lettura di tutti i codici contenuti nei documenti, compresi i cosiddetti codici aeroportuali Icao, sia i codici che identificano i passaporti provenienti dalla Romania e dai Paesi dell’ex Jugoslavia».

Fonte: www.larena.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *