Questo articolo è stato letto 0 volte

Sicurezza stradale: uno su 5 crede che bevendo si combatte sonno

Un ventenne su 5 crede che assumendo alcol e droghe si possa attenuare il sonno e avere una guida piu’ sportiva e in tanti credono che gli incidenti siano frutto del destino. Sono alcuni dei dati che emergono dalla ricerca condotta dal Ceart tra settembre 2010 e aprile 2011 su un campione di 314 ragazze e ragazzi (eta’ media 20 anni) che frequentano scuole guida nelle province di Firenze, Grosseto, Livorno, Pistoia e Prato. L’indagine e’ stata svolta all’interno del progetto ‘Navigatori Indipendenti’ della Regione Toscana.

Scopo della ricerca verificare la percezione del rischio associato all’utilizzo di sostanze. La ricerca ha evidenziato che per la maggior parte degli intervistati una delle cause di incidenti stradali e’ l’assunzione di alcol (1 intervistato su 5) seguita dall’alta velocita’ (16%) e dal consumo di sostanze stupefacenti (16%). Alla domanda su quale fosse lo stato o la condizione che potesse essere maggiormente associata al rischio, le percentuali piu’ elevate sono per ‘pericolo’ e ‘incoscienza’. La maggior parte dei soggetti (63%) ha risposto di aver assunto alcol nell’ultimo mese. Una percentuale significativa (24%) anche due.

La stragrande maggioranza (88%) ritiene che assumere alcol rallenti i riflessi, riduca la capacita’ di concentrazione, e provochi sonnolenza. Circa la percezione sulla capacita’ dell’alcol di annullare la stanchezza e rendere la guida piu’ sportiva e meno noiosa, la maggior parte dei giovani sostiene queste credenze false, rispettivamente l’80% ed il 74%. Tuttavia resta significativo il numero di soggetti che ritengono che queste credenze siano vere, rispettivamente il 16% ed il 21%. Il 44% ha risposto correttamente alla domanda su quale sia il limite di quantita’ di alcol presente nel sangue prevista dal codice della strada (che e’ 0,5 g/l).

Fonte: www.agi.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *