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Omicidio stradale, cercasi risposte

Confronto tra i familiari delle vittime della strada e le istituzioni domani alla Camera dei Deputati (Sala del Mappamondo, ore 15,30). Un’occasione per riflettere, ascoltare testimonianze drammatiche e magari ricevere risposte dalla politica in merito all’introduzione del reato di omicidio stradale. Una legge che sarebbe la più importante in materia di sicurezza stradale dopo la patente a punti introdotta nel 2003.

A depositare una proposta di legge per l’introduzione del reato di omicidio stradale nel nostro ordinamento sono stati il sindaco di Firenze Matteo Renzi, l’Asaps (Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale),l’Associazione Gabriele Borgogni e i genitori di Lorenzo Guarnieri, travolto e ucciso da un pirata della strada che guidava sotto l’effetto di alcol e droga. Ed è proprio in queste circostanze di grave e accertata condotta al volante – che poco a che fare con la fatalità e il destino tragico della gran parte degli incidenti stradali – che andrebbe a inserirsi il reato di omicidio stradale. La Tavola Rotonda è stata organizzata dalla scrittrice Barbara Benedettelli, autrice del libro “Vittime per Sempre”, insieme a Maria Rosaria De Simone e Valentina Pappacena del centro di aiuto di Latina Valore Donna.

Tra le testimonianze dell’assise di domani alla Camera tanti genitori e familiari che hanno perso i propri cari e che hanno voluto impegnarsi in prima persona nelle campagne volte a migliorare la sicurezza sulla strada. Come i genitori di Antonello Zara, ucciso in Sardegna nel 2008 da un ragazzo che invase la sua corsia di marcia, come anche accadde ad Alex Di Stefano (presenti il papà e la sorella, la mamma invece non resistette al dolore e si tolse la vita). E ancora la mamma e il fratello gemello di Andrea De Nando, ucciso sulle strisce pedonali a Peschiera Borromeo, la madre di Giuseppe Magnifico, i familiari dei fidanzati romani Flaminia Giordani e Alessio Giuliani, che a Roma furono travolti da un ragazzo che ad alta velocità e sotto l’effetto di droghe passò col rosso.

Fonte: www.tgcom.mediaset.it

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