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Vigili babysitter dei minori immigrati

Vigili urbani come baby sitter. Agenti incaricati di controllare e accudire fino a nuovo ordine i minorenni extracomunitari «in stato di abbandono» e in attesa di essere ospitati nei centri d’ accoglienza. Con le rassicurazioni mediche che non ci saranno «pericoli di trasmissione diretta di patologie delle quali i soggetti in questione fossero portatori», con le uniche raccomandazioni di lavarsi le mani, areare i locali, e indossare guanti e mascherine monouso.
È il contenuto della disposizione di servizio del 26 settembre scorso inviata a tutti i comandanti dei Gruppi della Municipale. Una decisione aspramente criticata dai sindacalisti del Sulpm: «Mi sembra assurdo che i vigili urbani debbano supplire alla disorganizzazione delle strutture ricettive del Comune e fungere anche da baby sitter – spiega il segretario generale aggiunto Alessandro Marchetti -. Non si capisce poi in quale stanza dobbiamo tenere questi ragazzi e, di notte, non avendo letti a disposizione, non potremo certo farli dormire per terra!».
Marchetti analizza la situazione che potrebbe presentare anche conseguenze paradossali che si sono già verificate: «Poiché non esiste un fondo per pagare pranzo e cena ai minori – dice ancora – come al solito dovremo farlo di tasca nostra, oltre al fatto di togliere pattuglie dal controllo del territorio in un momento così delicato». Nella disposizione, infatti, è previsto che la vigilanza sui ragazzi sarà affidata ai vigili in ufficio ma anche alle pattuglie in servizio.

Fonte: archiviostorico.corriere.it

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