Questo articolo è stato letto 0 volte

Multe, ricorsi subito

Per tutte le infrazioni stradali accertate dal 6 ottobre il trasgressore avrà a disposizione solo 30 giorni per proporre ricorso al giudice di pace mentre resta invariato il termine per avanzare alternativamente lagnanze alla prefettura. Lo ha chiarito il ministero dell’Interno con la circolare numero 300/A/7799/11/101/3/3/9 del 30 settembre 2011. Il decreto legislativo 1 settembre 2011, n. 150, in vigore dal 6 ottobre, ha effettuato una semplificazione dei procedimenti civili di cognizione regolati dalla legislazione speciale riducendo ai tre modelli principali tutte le singole fattispecie. Per quanto riguarda il ricorso contro le multe al giudice di pace non sono tante le modifiche. A parte il dimezzamento dei termini per proporre censure che scendono a 30 giorni. Per il resto eccetto il richiamo al rito del lavoro, «ove non diversamente stabilito», una delle novità favorevoli alla linea difensiva è riscontrabile nel nono comma del nuovo art. 7 del dlgs. Se l’opponente o il suo difensore non si presentano all’udienza senza giustificati motivi il giudice convaliderà la multa «salvo che la illegittimità del provvedimento risulti dalla documentazione allegata dall’opponente, ovvero l’autorità che ha emesso il provvedimento impugnato abbia omesso il deposito dei documenti». In buona sostanza si apre la possibilità di ottenere vittoria anche solo sulla base della negligenza della pubblica amministrazione che non ha depositato gli atti oppure, come di consueto, se la vicenda è palesemente a favore del trasgressore. Novità anche sul fronte della sospensione dell’efficacia del provvedimento impugnato dove la novella evidenzia l’intenzione del legislatore per una maggior severità nella concessione del beneficio. Con la nota in commento il ministero si riserva di evidenziare meglio questi dettagli operativi della riforma puntando immediatamente l’attenzione alla riduzione dei termini per proporre ricorso al giudice di pace. Specifica infatti la circolare del 30 settembre che per tutte le violazioni accertate da giovedì prossimo, 6 ottobre, «le modalità di proposizione del ricorso al giudice di pace, ex art. 204 bis cds, dovranno essere notificate alla luce della novella normativa, indicando il termine di 30 giorni, anziché gli attuali 60 giorni». Restano salve solo le multe accertate prima del 6 ottobre e non ancora notificate per le quali continuerà a valere il vecchio termine. 

Fonte: Italia Oggi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *