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Caccia ai «furbetti» del parcheggio gratis

Napoli, indagine del Comando dei vigili urbani: scoprire chi espone in auto i blocchetti per le multe

I vigili urbani di Napoli hanno aperto un’indagine sui blocchetti delle multe usati al posto del grattino per lasciare gratis l’auto in sosta nella Ztl. E’ caccia, quindi, ai «furbetti» del parcheggio. Il fenomeno (testimoniato dal «Corriere del Mezzogiorno» con l’ausilio di un abbondante dose di fotografie scattate in zona) si è ripetuto puntualmente anche ieri mattina e le due auto che esponevano un blocchetto delle multe sono state segnalate e individuate. Dal Comando dei vigili urbani fanno sapere che la loro posizione sarà quella di indagare anche per «comprendere la portata del fenomeno e per scoprire perché i blocchetti delle multe vengano usati in maniera impropria». Il Comando fa sapere che, però, molti dei contrassegni «segnalati» non sono blocchetti, ma le sole copertine degli stessi, che potrebbero essere state quindi trafugate dai cestini per la differenziata, una volta usati e buttati via. «Non sappiamo che fine facciano i frontespizi dei blocchetti una volta esauriti i verbali. Né da chi possano essere recuperati in un secondo momento», dicono.

L’indagine interna ai vigili e la premura dello stesso Comando sono volte proprio a capire se «risulti o meno coinvolto il personale della polizia municipale». Per questo sono stati avviati gli accertamenti sulla proprietà dei veicoli che esponevano i blocchetti delle multe sui sedili. Se si troveranno dei vigili che hanno usato il trucco per non pagare la sosta, riceveranno una sanzione amministrativa per aver parcheggiato senza grattino e, forse, un procedimento disciplinare. Lo faremo «per il bene della cittadinanza», fanno sapere dall’unità operativa rapporti esterni dei vigili urbani, ai quali preme che nella Ztl tutto funzioni da subito, visto che si tratta dell’«inizio di un programma di assestamento della rete viaria. Che la Ztl funzioni è un nostro obiettivo primario e non ci piace che alcuni comportamenti impropri vadano a inficiare il nostro lavoro e il nostro dispendio di energie visibile a tutti, come la nostra presenza sulle strade».

Ma il comandante non si ferma qui: vuole andare oltre l’indagine interna, dichiarando riaperta la caccia anche ai possessori di permessi falsi e a coloro che espongono contrassegni scaduti. In collaborazione con Napolipark, con la quale, in maniera sinergica, sarà creata una rete di controlli sui permessi, tra cui quelli per i disabili, tra i più falsificati: negli ultimi tre anni, sotto la gestione Sementa, i vigili ne hanno sequestrati ben 651, fra i quali contrassegni falsi, contraffatti, scaduti o addirittura che facevano riferimento a persone decedute. Ovviamente, per i falsificatori le sanzioni comminate saranno penali, mentre per tutti gli altri saranno soltanto amministrative. Via libera, ovviamente, ai possessori di contrassegni regolari per disabili, gli unici per legge che abbiano diritto a parcheggiare gratis sulle strisce blu, insieme con i residenti, che il permesso per la sosta lo pagano.

Non pagano invece quelli che ancora ieri, su circa un centinaio di posti disponibili nella zona perimetrale e iniziale della Ztl (fra via Santa Maria a Costantinopoli, via Broggia, via e piazza Bellini) ne hanno occupati almeno la metà. A vincere la battaglia fra i «furbetti» del parcheggio gratuito i possessori di permessi scaduti rilasciati dal Comune, che lo stesso aveva annunciato con forza di voler azzerare. Intanto, a far bella mostra sul parabrezza della auto in sosta sulle strisce blu, ieri sono spuntati anche altri tipi di contrassegni, dalla paletta per il parcheggio della polizia penitenziaria al permesso per entrare al Primo Policlinico fino al più classico dei fogli da esporre sotto il vetro, quello dell’«auto guasta». Nessuna di queste automobili, però, è stata ritenuta meritevole di multa dagli ausiliari della Napolipark, anche ieri mattina assenti sul territorio.

Fonte: www.corriere.it

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