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Notifica multe, Poste Italiane escluse dalla gara: gli avvocati ricorrono al Tar

L’azienda non ha presentato un certificato che, secondo il bando pubblico, era indispensabile: pena la nullità

Palermo – A rischio il servizio di notifica delle multe del Comune di Palermo dopo che Poste Italiane è stata esclusa dalla gara bandita dall’amministrazione comunale. A portare alla clamorosa decisione l’assenza di un certificato di qualità che «doveva essere presentato – recita il bando – da tutte le aziende a pena di nullità». Una gara, quella per l’assegnazione del servizio di notifica delle multe, che sembrava ritagliata su misura per Poste Italiane. Ma, secondo l’amministrazione comunale, l’azienda che tuttora garantisce il servizio di raccomandate ordinarie per notifica delle contravvenzioni, non avrebbe presentato il certificato richiesto ed è stata esclusa.

Una decisione clamorosa che ha spinto i legali di Poste Italiane, Marco Filippetto e Salvatore Castellese, a presentare ricorso al Tar. «Risulta del tutto evidente – scrivono nel ricorso gli avvocati – l’idoneità di Poste Italiane relativamente all’esercizio delle attività previste nell’appalto». Nella memoria presentata inoltre si lamenta il fatto che «l’azienda non sia stata messa nelle condizione di potere integrare la documentazione». Il servizio, che dal punto di vista informatico è gestito dalla Sispi, società cui è stato affidata la gestione delle piattaforme telematiche del Comune, riguarda un volume di 150-200 mila atti all’anno, considerando soltanto quelle nei confini della città, per una gara che ha come base d’asta un milione e 800mila euro nel triennio considerato.

Le società che avevano partecipato al concorso erano originariamente quattro: Poste Italiane, il corriere Hermes Security, Consorzio Olimpo e Gruppo Fulmine, un operatore attivo da 30 anni nel servizio dei servizi postali privati. Dopo la prima selezione, in cui oltre a Poste Italiane è stata esclusa anche Hermes Security service, adesso la commissione dovrà sceglierne una tra il Consorzio Olimpo e il Gruppo Fulmine. Su tutta la gara, però, adesso pende il giudizio dei giudici del Tribunale Amministrativo che potrebbe annullare, come chiedono i legali, tutta la selezione.

Fonte: www.corriere.it

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