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Francia, giro di vite per guida in stato di ebbrezza

Obbligo di dotazione di almeno 50 alcoltest per i locali aperti dalle 2 alle 7 da tenere a disposizione degli avventori. E per i guidatori recidivi di mezzi pesanti avviamento del motore collegato all’etilometro

La Francia spinge sull’acceleratore della lotta all’abuso di sostanze alcoliche. Lo sottolinea l’Associazione Amici Sostenitori Polizia Stradale nel suo report su quanto avviene, in materia di sicurezza stradale, sulle strade del mondo. I cugini transalpini del ministero della Sanità, Trasporti e Interni hanno infatti appena introdotto una nuova normativa che prevede l’obbligo per i locali aperti al pubblico tra le 2 e le 7 di rendere disponibile una cospicua dotazione di etilometri, da mettere a disposizione degli avventori del locale che ne facciano richiesta prima di mettersi alla guida. Di tipo chimico o elettronico non fa differenza l’importante è che la disponibilità degli alcoltest presenti in ogni locale sia almeno di cinquanta unità.
Un intervento deciso quindi quello messo in atto degli amministratori francesi e che prevede tempi stretti (un mese) per mettersi in regola con la nuova normativa come sottolineano all’Asaps: “Fin qui tutto bene. Eppure, la nuova norma prevede che a sottoporsi alla verifica del tasso alcolemico resti, però, una scelta del singolo: siamo dunque sicuri che un ubriaco con le chiavi in mano sia così disposto a mettersi in croce dopo una nottata di bagordi? Una perplessità è d’obbligo. Inoltre, i locali con chiusura entro le ore 2 sono per il momento dispensati. Sperando che le imperfezioni siano fisiologiche a un periodo di rodaggio, la nuova legge firmata dall’Eliseo tocca i tasti giusti, ma forse, con troppa timidezza”.

Ma l’azione di contrasto francese agli ubriachi al volante non si ferma qui poiché le norme per la guida dei veicoli pesanti sono sempre più restrittive. 
I nuovi autobus infatti sono equipaggiati di serie con un dispositivo alcoltest che, qualora il tasso alcolico del guidatore risultasse fuorilegge, ne inibisce l’avvio del motore e tale sistema sarà esteso ai mezzi di trasporto dei guidatori recidivi e cioè già risultati positivi ai controlli della gendarmeria, come ricorda l’Asaps: “Si tratta di un dispositivo ch si aziona soffiando per attivare il motore: se questo rileva qualche sorso proibito, allora va letteralmente “in sciopero”. La chiave con etilometro incorporato diventerà compagna inseparabile di quei camionisti già pizzicati al volante in stato d’ebbrezza. Basta lasciare il motore acceso a veicolo fermo e cambiare pilota “in corsa”, dite? Verissimo, infatti, le associazioni francesi per la sicurezza stradale stanno già chiedendo la versione aggiornata dell’etilometro tascabile, che implichi la necessità di effettuare repliche del test lungo il tragitto sulle ruote”. 

E proprio contro l’elusione del dispositivo (una persona sobria che soffia nell’etilometro-chiave di avviamento), sarà introdotto il test periodico continuo che dovrà essere ripetuto con frequenze variabili (comprese tra i 15 e i 45 minuti), che renderà molto difficoltosa qualsiasi “sofisticazione” del soffio nell’apparecchio e in caso positivo arresterà definitivamente il motore.

Fonte: www.repubblica.it

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