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Prima le nozze, poi la multa.  Guerra ai volantini degli sposi

Adige Guà: sono già una ventina le coppie che, di ritorno dalla luna di miele, si vedono recapitare una sanzione. Striscioni agli incroci, adesivi e foglietti sui segnali stradali sono vietati dal codice perché creano pericolose distrazioni

Oggi sposi, domani multati. Da un anno a questa parte la polizia locale dell’Unione ha deciso di usare il pugno di ferro contro l’affissione selvaggia di volantini, cartelli, lenzuola e striscioni che inneggiano agli sposi nel giorno delle loro nozze. Sono già una ventina le coppie dei Comuni dell’Unione che si sono viste recapitare, al ritorno dalla luna di miele, un «bel» verbale per danneggiamento di beni pubblici. Alcune di loro si sono recate dai vigili urbani per protestare, facendo presente che non erano responsabili delle affissioni abusive. I foglietti, infatti, sono generalmente attaccati dagli amici dei due fidanzati. Ma le lagnanze e le giustificazioni degli sposini non sono valse a nulla. Dal momento che non è stato possibile rintracciare gli autori delle affissioni, i vigili si sono regolati sulla base delle indicazioni fornite dai volantini, facendo quindi pagare la multa ai coniugi ritratti. Non si tratta di cifre astronomiche, appena 40 euro, tuttavia l’irritazione dei freschi sposi è stata grande.
Come spiega il comandante della polizia locale Giovanni Reginato, non sono provvedimenti atti a vessare le persone, specie in un momento così significativo della loro vita. «Lungi da noi l’intenzione di rovinare la festa di matrimonio a questi sposi», esordisce il comandante Reginato. «Quello che ci preoccupa però, è che molti giovani non sono a conoscenza delle gravi conseguenze che l’affissione abusiva di questi cartelli può avere sulla sicurezza stradale».
Il comandante si riferisce in particolare agli striscioni che indicano direzioni obbligatorie o divieti di accesso (si tratta di apposizione abusiva di segnaletica, punita severamente dal codice della strada, ndr), a volte di dimensioni eccezionali. «C’è troppa superficialità. I responsabili di queste azioni non si rendono conto che qualche conducente proveniente da fuori paese, potrebbe perdere l’orientamento e soprattutto non pensano che, vedendo i tazebao, gli automobilisti potrebbero creare situazioni di pericolo».
Non appena scorge un cartellone particolarmente evidente, il conducente di un veicolo è in genere portato a distrarsi per leggerne il contenuto. Spesso questi striscioni sulle coppie si trovano negli incroci, perciò possono essere la causa di tamponamenti ed uscite di strada. Alcuni tazebao, tra l’altro, nascondono parte della segnaletica originale, altri sono piantati in mezzo alle rotatorie. Essi costituiscono un pericolo ancora maggiore. «Sembra esserci una corsa a chi disegna il cartello più estroso e lo installa nel luogo più ardito», continua Reginato. «È giunto il momento di darsi una calmata». Oltre che di violazioni contemplate dal codice della strada, si tratta anche di illeciti previsti nel Regolamento di polizia urbana.
Non sono soltanto i cartelloni a creare guai seri, anche i volantini in fogli A4 affissi sui segnali stradali provocano problemi di non poco conto. L’adesivo con cui sono affissi, infatti, rovina la pellicola rifrangente dei segnali e a lungo andare costringe l’amministrazione a sostituire l’intero cartello, che ha un costo medio di 300 euro. Terminate le nozze poi, quasi nessuno si preoccupa di andare a recuperare i manifestini, pertanto il paese rimane imbrattato di fogli e lenzuola consunte per settimane. L’ingrato compito di staccare i fogli tocca agli operai comunali, che potrebbero occuparsi di altri servizi più utili alla popolazione.
«Abbiamo chiesto agli amministratori di avvertire i fidanzati al momento della pubblicazione dell’atto di matrimonio delle conseguenze a cui vanno incontro se danneggiano con i manifesti i beni pubblici», conclude il comandante «speriamo che ci sia una presa di coscienza della questione. Così non saremo più costretti a rovinare la festa ai novelli sposi».

Fonte: www.larena.it

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