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“Neopatentati, in guardia” più incidenti nel primo mese

Attenzione al primo mese da neopatentato, soprattutto se sei un teenager: secondo lo University of North Carolina Highway Safety Research Center, i giovanissimi durante i primi 30 giorni alla guida sono delle “mine vaganti” pronte a commettere un incidente ad ogni più sospinto (ovviamente, sull’acceleratore).

La percentuale di scontri nel primo mese sarebbe addirittura del 50 per cento superiore a quella del primo anno, e da qui il consiglio semplice e pratico degli esperti: massima attenzione fino alla quarta settimana e guai a farsi prendere la mano e il piede dall’entusiasmo. In una parola, prudenza. Lo studio americano è infatti nato allo scopo di mettere in guardia gli adolescenti e spiegar loro quanto una svista possa rivelarsi fatale e quanto l’inesperienza sia difficile da controllare, tanto che la possibilità di schiantarsi contro un guard rail o di finire addosso all’auto di qualcun altro nel primo mese è addirittura doppia rispetto ai due anni successivi.

Per capire tutto ciò i ricercatori hanno utilizzato un metodo elementare ma infallibile: l’installazione di telecamere a bordo delle auto di chi aveva appena sostituito il foglio rosa con una patente, prediligendo i guidatori al di sotto dei 20 anni. Commissionato in occasione della AAA for Teen Driver Safety Week che si è tenuta negli Usa dal 16 al 22 ottobre, lo studio ha rivelato che la prima causa degli incidenti è l’inesperienza, “un problema che comunque i genitori possono affrontare”, ha precisato, incoraggiante, il direttore della comunicazione della AAA dell’Arizona, Linda Gorman.

Secondo la National Highway Traffic Safety Administration, oltre 5mila guidatori tra i 15 e i 20 anni sono morti in incidenti d’auto nel 2009. Sebbene la cifra sia del 37 per cento più bassa rispetto al 2000, rappresenta comunque una strage. I tre errori più frequenti nel 60 per cento dei casi sono la velocità, la mancanza di attenzione e la scarsa prontezza nel mettere il piede sul freno. Senza contare la tendenza a inviare sms alla guida, una pessima abitudine che i teenager non riescono a perdere in nessuna parte del mondo e che, secondo numerose ricerche, fa aumentare in modo esponenziale la probabilità di incidenti. “E’ una questione di maturità” aggiunge la Gorman, che con i colleghi ha raccolto tutti i video dell’Unsupervised Teen Driving Project sul sito dell’organizzazione (http://www. aaafoundation. org/multimedia/index. cfm?button=UnsupervisedDrivingclips), pubblicizzandoli tra i ragazzi e le loro famiglie attraverso i canali di comunicazioni più moderni.

Secondo lOMS, l’Organizzazione Mondiale della Santità, in Europa ogni anno 320.000 giovani tra i 15 e i 29 anni muoiono sulle strade e la causa spesso è l’ubriachezza. In Europa l’alcool è la prima causa di morte tra i 18 e 25 anni e il 30% degli incidenti è attribuibile direttamente o indirettamente a questa causa.

Uno studio condotto nel 2004 dal neurologo dell’Università di Bologna Fabio Cirignotta attraverso un questionario a studenti delle scuole superiori della città, ha invece dimostrato che sono la scarsa qualità del sonno e la sonnolenza ad aumentare il rischio di scontri in macchina. Su un campione di 339 adolescenti, 80 avevano già fatto un incidente e il 15% di questi proprio per sonnolenza, mentre il 56% ha ammesso di guidare spesso pur avendo sonno.

Fonte: www.repubblica.it

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