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Bari – Al telefono e senza assicurazione; scandalo sul pullman degli studenti

Accompagnava i liceali dell’artistico all’Angiulli, per l’autista accusa di truffa e multa di mille euro. In trappola perché parlava al cellulare

Stava parlando al telefono cellulare mentre era alla guida. Così i vigili urbani lo hanno fermato. Ma, invece di elevargli una semplice contravvenzione al codice della strada da 160 euro, lo hanno multato con una sanzione da 1032 euro, lo hanno denunciato a piede libero per falso e truffa, gli hanno decurtato cinque punti dalla patente e gli hanno sequestrato il mezzo. All’autista del pullman di una ditta privata che si occupa di trasporto scolastico degli studenti dei licei toccherà spiegare ai magistrati perché la polizza assicurativa al mezzo non veniva stipulata da tre anni e come mai il contrassegno esibito sul cruscotto era palesemente falsificato.

A finire nei guai, per una telefonata sbagliata al momento sbagliato, è stato il conducente dell’autobus, contitolare di una ditta di trasporti privata con sede a Sannicandro di Bari. L’uomo, cinquantasei anni, residente a Modugno, stava accompagnando alle undici di mattina una classe di studenti del liceo artistico De Nittis alla struttura sportiva Angiulli. Aveva appena caricato a bordo del mezzo i quindici studenti e un professore del liceo e da via Timavo era partito in direzione di via Domenico Cotugno. Ma, mentre guidava tra le strade del quartiere Picone, ha preso tra le mani il cellulare e ha fatto una chiamata. La scena non è sfuggita a una pattuglia di motociclisti della polizia municipale di Bari che stava attraversando viale Orazio Flacco. Gli agenti in moto hanno inseguito il pulmino, un autobus Iveco Fiat, e lo hanno bloccato all’altezza di viale Giovanni XXIII.

Così i vigili urbani hanno fatto scendere il conducente e gli hanno chiesto i documenti della vettura per contestargli la violazione che aveva commesso durante la guida. Durante il controllo però gli agenti hanno intuito che nel contrassegno assicurativo c’era qualcosa di strano. Dopo alcune verifiche tramite la sala operativa e presso la compagnia di assicurazione, hanno avuto la conferma: la polizza era inesistente. La polizia municipale ha poi riscontrato che l’autobus risultava essere stato assicurato soltanto fino all’anno 2008. Il contrassegno era stato falsificato in maniera artigianale: al tagliando erano stati aggiunti con una stampante laser il numero di targa, il tipo e la scadenza, cioè il 31 ottobre del 2011.

L’autista ha provato a difendersi sostenendo di non essere a conoscenza della mancata copertura assicurativa del mezzo. Le sue giustificazioni però non sono bastate a evitare le sanzioni. Il conducente e titolare della ditta di trasporti è stato denunciato a piede libero per i reati di falso e truffa. Non solo. È stato anche verbalizzato perché senza copertura assicurativa: un’infrazione che gli è costata una multa da 1032 euro. Non è finita. I vigili a quel punto lo hanno multato per il motivo originario per cui lo avevano fermato: la violazione dell’articolo 173 del codice della strada ovvero l’uso del telefono alla guida, una multa da 160 euro e la decurtazione di 5 punti sulla patente. L’autobus è stato sequestrato.

Fonte: bari.repubblica.it

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