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Cassazione: etilometro valido anche se farmaco altera valori

E’ valido il risultato positivo dell’alcol test, anche se l’automobilista dimostra che i valori sono stati alterati dall’assunzione di un farmaco. Così ha deciso la Corte di Cassazione confermando la condanna per guida in stato di ebbrezza per una signora fiorentina. Con la sentenza n.38793 del 26 ottobre 2011 i Supremi Giudici hanno respinto il ricorso della donna, affermando il principio secondo cui non conta il motivo per cui i valori sono alterati, ma  solo il fatto che l’etilometro abbia rilevato il superamento della soglia alcolemica stabilita dalla legge.

La donna già condannata al pagamento di una multa di 614 euro in primo e secondo grado dal Tribunale di Firenze, si è rivolta alla Suprema Corte per contestare una sanzione a suo parere ingiusta in quanto il risultato positivo all’alcol test,era da ricondurre non ad uno stato di ebbrezza ma all’assunzione di un farmaco,che aveva ritardato l’eliminazione dell’etanolo nel sangue,aumentando i tempi di smaltimento di un bicchiere di vino che la signora aveva bevuto  qualche ora prima,  senza però alterare la sua capacità  di guida. Una tesi sostenuta anche dalla documentazione medica di uno specialista in cui  veniva chiarito che i farmaci assunti dalla paziente  potevano influenzare il risultato dell’etilometro, senza, però, condizionarne i riflessi neurologici. Delle motivazioni che però non hanno convinto i giudici di p.zza Cavour, che hanno precisato che “il parametro di riferimento adottato dal legislatore per valutare lo stato di  ebbrezza non è rappresentato dalla quantità di alcol assunta,  ma da quella assorbita dal sangue, misurata in grammi per litro”. Pertanto, hanno continuato gli ermellini,  un soggetto può essere considerato in stato di ebbrezza ogni volta in cui viene accertato  il superamento della soglia alcolemica massima consentita”, senza che via sia possibilità da parte del conducente di  fornire  una prova contraria sulle sue reali condizioni psicofisiche e la sua idoneità alla guida. Per la Cassazione la signora è responsabile in quanto chi assume farmaci che possono influenzare il risultato dell’etilometro, deve evitare di assumere alcol e di mettersi al volante, oppure  prima di guidare deve verificare attraverso gli appositi alcol test che i propri valori  non superino quelli consentiti dalla legge.

Fonte: www.justicetv.it

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