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La sicurezza stradale nei programmi politici

Nell’elenco delle “100 proposte” al punto 93 del “Tema 5 – Per una Società Solida e Solidale” viene sostenuto un importante argomento per la sicurezza sulle nostre strade: il “Progetto David”

La sicurezza stradale per la prima volta entra nei programmi politici. E’ successo a Firenze, nell’ambito di “Big Bang”, l’iniziativa sostenuta dal sindaco della città toscana, Matteo Renzi. 
Così scorrendo nell’elenco delle “100 proposte” al punto 93 del “Tema 5 – Per una Società Solida e Solidale” viene sostenuto un importante argomento per la sicurezza stradale, il Progetto David: “DAVID sta per Dati e analisi; Aderenza alle regole; Vita ed educazione; Ingegneria; Dopo la violenza. Partito da Firenze, DAVID è un modello di metodo esportabile ovunque: si mettono insieme i dati degli incidenti di un Comune (quanti incidenti, dove avvengono, le cause, quali controlli e dove vengono fatti, quanti e quali corsi vengono fatti nelle scuole per la formazione, quale assistenza viene fornita alle famiglie che hanno subito un lutto, qual è lo stato delle strade ecc), per creare un “profilo” degli scontri e finalizzare un piano preciso di intervento. A livello mondiale gli incidenti incidono per l’1,5 % sul Pil, mentre la spesa per la prevenzione continua ad essere irrisoria: DAVID ribalta la visione”.
Insomma un metodo per tentare di arginare l’incidentalità stradale e migliorare la sicurezza per tutti, automobilisti, ciclisti, pedoni, motociclisti, semplici utenti della strada, come spiega Stefano Guarnieri, sostenitore dell’iniziativa e promotore con l’Associazione Lorenzo Guarnieri della proposta di legge per l’introduzione del reato di omicidio stradale: “Nel progetto DAVID si utilizza un approccio sistematico/aziendale per ridurre la violenza stradale e salvare vite di giovani. E’ il modello inglese delle “Delivery Unit”. Partendo dall’analisi dei dati, definiamo chiaramente un obiettivo (58 vite salvate per Firenze e -1000 feriti gravi in 10 anni). Si lavora con un team di progetto competente e internazionale. Coinvolgiamo chi dovrà poi realizzare il piano, identifichiamo soluzioni e le mettiamo in ordine di priorità. 

Fonte: www.repubblica.it

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