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In arrivo nuove misure contro gli sms alla guida

Il Parlamento si appresta a rendere ancora più restrittivo l’utilizzo del cellulare durante la guida. La IX commissione Trasporti della Camera punta infatti a modificare l’articolo 173 del nuovo Codice della Strada mirando a estendere il divieto dell’uso di apparecchi radiotelefonici durante la guida anche “ai conducenti dei veicoli adibiti ai servizi delle strade, delle autostrade e al trasporto di persone in conto terzi”.

Se la modifica sarà approvata dal Parlamento (sempre che il Governo attuale resti in carica e il presidente della Repubblica non sciolga le Camere), solo le forze armate e di polizia potranno parlare al telefono mentre sono seduti al posto di guida.

Del resto, gli studi e le statistiche hanno dimostrato che usare il cellulare mentre si sta guidando comporta un rischio elevato di provocare un incidente, visto che una distrazione di soli due secondi a 100 km/h fa percorrere a un’auto 56 metri prima di percepire un ostacolo, poi fra tempo di reazione (un secondo) e frenata in condizioni ottimali ne servono altri 71. Totale 127 metri prima di riuscire a fermare il veicolo.

Secondo l’Istat, l’utilizzo del cellulare alla guida è stato paragonato alla guida in stato di ebbrezza. La conferma arriva anche da uno studio dell’ISS – Istituto Superiore di Sanità evidenzia, che sottolinea come il rischio relativo per chi utilizza il cellulare è pari a 4. Cioè chi guida utilizzando il telefonino (anche con l’auricolare o il viva voce), ha 4 volte più probabilità di rimanere coinvolto in un incidente rispetto a chi non lo utilizza.

Lo studio, informa quindi che il degrado della capacità di guida determinato dall’uso del cellulare è simile a quello indotto da un’alcolemia del conducente intorno a 80mg/100ml (il limite legale in Italia è pari a 50mg/100ml).

Fonte: www.motori.it

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