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Incidenti a Roma. Capitale da record

Ancora polemiche sulla giunta Alemanno che non fa nulla per la sicurezza stradale

“La giunta Alemanno in questi anni non ha aumentato di un solo metro quadro la pedonalizzazione stradale. Uno dei provvedimenti necessari che ho inserito nella proposta di iniziativa consiliare che sto elaborando con le associazioni di ciclisti e pedoni riguarda l’estensione delle isole pedonali”. Lo ha dichiarato il consigliere del Pd capitolino Dario Nanni membro della commissione sicurezza del Comune di Roma.
“In centro e nei singoli municipi dovremmo porci l’obiettivo minimo come Consiglio Comunale di pedonalizzare almeno un 10% delle aree stradali dei singoli municipi e aggiungere un ulteriore 10% di pedonalizzazione nel centro storico”, ha aggiunto.
“E’ necessario avviare l’istituzione delle ‘ciclovie’ riservando il 15%-20% delle strade secondarie del centro storico all’uso esclusivo delle due ruote – ha continuato – Sono percorsi che non implicherebbero grandi fondi per la realizzazione di specifiche infrastrutture ma semplicemente riserverebbero tratti secondari ad una mobilità ecologica e silenziosa. Infine vanno istituite nei quartieri soprattutto in quelli periferici le zone 30”. 
“I pedoni sono insieme ai ciclisti l’utenza debole della strada – ha detto Nanni – Roma detiene la maglia nera fra le capitali d’Europa in fatto di sicurezza ed educazione stradale. Sul totale delle vittime della strada il 50% sono pedoni e ciclisti. Tra i motivi degli incidenti: scarsa segnaletica, scarsa visibilità, buche. L’incrocio più pericoloso per i pedoni, dalle segnalazioni ricevute è quello tra via Tuscolana e via Torre Spaccata”.
“E’ sulle strade urbane che si verifica il maggior numero di incidenti, per questo motivo spetta ai comuni intervenire nonostante la penuria di fondi a disposizione. Nella definizione di alcuni interventi strategici per aumentare la sicurezza della strada e con essa la vivibilità delle città, al primo punto ci deve essere la tutela delle fasce deboli dell’utenza”.
“E’ la velocità a determinare in modo pesante gli esiti di un incidente: in caso di un impatto tra un auto e un pedone/ciclista a 20kmh il rischio di morte è vicino allo zero, a 30kmh si avvicina al 7%, a 50kmh (il limite di velocità in città) schizza sopra il 40% – ha concluso – Velocità contrastata e zone dedicate a pedoni e ciclisti sono provvedimenti su cui chiederò il pronunciamento dell’Assemblea Capitolina. Contro la ‘strage continua’ l’amministrazione Capitolina deve saper dare una indicazione chiara con provvedimenti il cui obiettivo sia la riduzione del 50% dei decessi per incidenti stradali”.

Fonte: www.repubblica.it

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