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Vigili, giunta cambia ancora nome: “Polizia locale di Roma Capitale”

La decisione oggi pomeriggio (ieri, n.d.r.) in giunta. CosÌ cadrà il ricorso al Tar dell’Ospol. Il Pd: “Una farsa e uno spreco si soldi”

Da Polizia municipale a Polizia di Roma Capitale, e adesso da Polizia di Roma Capitale a Polizia locale di Roma Capitale. Il nome dei vigili urbani sta diventando un’odissea. L’ultima puntata però, salvo sorprese, andrà in onda nella riunione della giunta convocata per oggi. Un ennesimo cambio necessario per ‘stoppare’ il ricorso che deve essere discusso il prossimo 23 novembre davanti alla seconda sezione del Tar del Lazio (con richiesta di sospensiva) presentato da Luigi Marucci (presidente dell’Ospol, organizzazione sindacale delle polizie locali) e Stefano Lulli per “l’annullamento degli atti aventi ad oggetto: cambiamento della denominazione del corpo di polizia municipale in corpo di polizia Roma Capitale”. Le parti resistenti, cioè che si oppongono al ricorso, sono costituite appunto da Roma Capitale e da Angelo Giuliani, comandante della polizia di Roma Capitale.
In ballo non c’è solo il recepimento della legge 65 del 1986 sull’ordinamento della polizia municipale ma anche “la normativa di natura regionale, come la legge 1 del 2005, che prevede che la polizia locale è una competenza della Regione Lazio e che tutte le polizie municipali di ogni comune abbiano il nome di polizia locale anche sulle targhe. Quindi si tratta del cambiamento formale del nome del corpo che non va ad inficiare su nulla di ciò che è stato costruito. Ma siccome è stata fatta una delibera, questa va modificata”.Sul tema, dopo il ricorso, era stata aperta una trattativa, che adesso quindi dovrebbe concludersi con l’approvazione della nuova delibera in giunta, in modo da evitare il giudizio del Tar: decadrebbe, infatti, “il motivo del contendere”.
Nel frattempo prosegue il lavoro dei tecnici, avvocatura comunale e segretariato generale, per evitare che questo cambiamento di nome possa comportare eventuali impugnature di provvedimenti (le multe, ad esempio), come già avvenuto nel passaggio da polizia municipale a polizia di Roma Capitale.
“Oggi la giunta capitolina si accinge a votare un provvedimento con cui cambierà nuovamente il nome alla polizia municipale. Sembra una scelta stravagante e al limite della farsa”. Così in una nota il consigliere del Pd capitolino, Dario Nanni, che aggiunge: “a parte il venir meno del contenzioso con l’Ospol e l’esito dei ricorsi in merito alle multe elevate con la nuova denominazione per cui spero sia trovata una positiva risoluzione per l’amministrazione, tutto ciò significa sostituire la carta intestata e le scritte pubbliche di uffici e mezzi dei vigili urbani”. Secondo Nanni “ai costi precedenti se ne aggiungono ulteriori”.

Fonte: roma.repubblica.it

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