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Roma scende in campo per la sicurezza stradale

Presentata all”Assemblea capitolina del Comune una proposta di iniziativa consigliare per l’adozione del “Piano Strategico per la Sicurezza Stradale”, un pacchetto di misure che prevedono, tra l’altro, l’introduzione del reato di omicidio stradale

Roma scende in campo per la sicurezza stradale. Purtroppo la capitale vanta il poco invidiabile primato degli incidenti stradali e nel 2010 ha fatto registrare 18.496 incidenti, 182 morti e 24.467 feriti (dati Istat). Ma i primi sei mesi di quest’anno, sulla base dei dati rilevati dalla polizia di Roma Capitale, sono stati ancora peggiori: 19.926 sinistri di cui 62 mortali e 6.834 con lesioni fisiche di rilievo e ancora non basta poiché in tema di record negativi la “caput mundi”, secondo i dati 2009 dell’Asaps, detiene il primato di prima città d’Europa per numero di pedoni vittime della strada (65 morti e 2.139 feriti), idem per quanto riguarda i ciclisti deceduti (uno a settimana). Così, questa mattina Dario Nanni, componente dell’Assemblea capitolina del Comune di Roma, ha presentato una proposta d’iniziativa consiliare per il “Piano Strategico per la Sicurezza Stradale”. 
Un progetto che va condiviso e sostenuto da tutti, dai competenti Dipartimenti dell’amministrazione capitolina, dalle strutture che operano a livello nazionale come i ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, fino alla Fondazione Ania e all’Aci. L’obiettivo del Piano Strategico è ambizioso e prevede, entro il prossimo anno, la riduzione del 50% del numero degli incidenti stradali  e dei morti sulle strade capitoline grazie all’adozione di una serie di provvedimenti mirati.
Tra i principali strumenti da adottare, l’iniziativa, approvata dall’Assemblea capitolina, prevede l’istituzione di un Organismo di monitoraggio per il controllo degli incidenti stradali, delle principali cause che li determinano, delle sedi stradali maggiormente pericolose; la realizzazione di una Commissione tecnica mista con organismi comunali e rappresentanti delle associazioni dei pedoni, dei ciclisti e dei motociclisti; la creazione del “Fascicolo della Strada” contenente tutte le informazioni su una determinata strada, dallo stato della manutenzione, segnaletica, aperture di cavi stradali, interventi Acea, numero di incidenti stradali e causa degli stessi, e di tutti gli interventi manutentivi; l’intensificazione delle pratiche di una buona educazione stradale tra i giovani, in particolare nelle scuole; l’istituzione di  una giornata da dedicare al ricordo delle vittime della strada, e alla sensibilizzazione dei cittadini al rispetto di tutti gli utenti della strada; rispetto delle prescrizioni dell’art. 208 del Codice della Strada che prevede la destinazione del 50% dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie in misura non inferiore  a un quarto della quota ad interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e di manutenzione della segnaletica delle strade.
Oltre a questi punti poi il Piano Strategico individua alcuni interventi urgenti di carattere particolare per il miglioramento della segnaletica stradale, il potenziamento delle aree pedonali, la creazione di “Zone 30” in tutte le aree residenziali e nelle aree urbane dove non è possibile realizzare piste ciclabili separate, zone in cui il limite di velocità viene ridotto da 50 a 30 km/h, l’adozione di dissuasori della velocità, l’introduzione di minirotatorie al posto dei semafori per fluidificare il traffico nei punti più congestionati, la sostituzione dei guard rail spesso micidiali per ciclisti e motociclisti, la realizzazione di piste ciclabili e cliclovie, il miglioramento della manutenzione del manto stradale, la rimozione pali e  cartelloni pubblicitari istallati abusivamente ai margini della strada, l’aumento dei controlli su strada da parte degli organi deputati e il potenziamento degli autovelox per il rispetto dei limiti di velocità. 
Da segnalare infine, sulla scia della proposta di legge, presentata dall’Associazione Lorenzo Guarnieri, dall’Associazione Gabriele Borgognoni, dall’Associazione amici Sostenitori Polizia Stradale, dal Comune, dalla polizia municipale e dall’Aci di Firenze l’adesione da parte di Roma Capitale  alla proposta di legge per l’introduzione nel nostro ordinamento del reato di omicidio stradale.
Insomma siamo davanti a una serie di proposte che potrebbero contribuire concretamente alla riduzione degli incidenti stradali in una grande metropoli come Roma ma non c’è più tempo da perdere e già nel prossimo assestamento di bilancio, è stato previsto l’accantonamento di  una somma pari a un milione di euro da mettere subito a disposizione per gli interventi sulle sedi stradali con maggiori criticità mentre nei prossimi tre anni bisognerà uno stanziamento non inferiore ai tre milioni di euro per l’attuazione degli interventi previsti nel Piano Strategico.

Fonte: www.repubblica.it

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