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Alfabeto sicurezza stradale. Tutte le idee messe in fila

Arriva dall’associazione Lorenzo Guarnieri e dall’Asaps, associazione amici polizia stradale

Nuova, interessante, proposta dell’associazione Lorenzo Guarnieri e dell’Asaps, associazione amici polizia stradale: mettere in fila tutte le idee per la sicurezza stradale in modo facile e comprensibile per tutti. Un alfabeto che molti non conoscono. E che molti dovrebbero studiare con cura…
A: Alcol 1/3 della violenza stradale è dovuta alla guida sotto l’effetto  di alcol. Limita chiaramente la visione laterale, rallenta la velocità di reazione. Non si beve quando si guida.
B: Belt (cinture) fare come nei paesi anglosassoni. Vanno allacciate anche quelle posteriori. Farlo ti può salvare la vita.
C: Controlli – occorre aumentare i controlli anti alcol e tutti i controlli dinamici che la polizia deve fare con maggior intensita’. L’Italia è negli ultimi posti in Europa per i controlli.
D: Dati – raccogliere bene i dati è essenziale per progredire. In Italia non suddividiamo fra feriti leggeri e feriti gravi, non raccogliamo le cause della violenza, non agiamo in maniera professionale sull’analisi.
E: Educazione – occorre lavorare su una cultura della sicurezza sui bambini, sulla sicurezza stradale sui ragazzi, e informare sui rischi e i danni della violenza stradale gli adulti. Deve essere nei programmi e non frutto della buona volontà.
F: Finanziamento – la sicurezza stradale si autofinanzia. Più del 2% del PIL se ne va ogni anno per la violenza stradale e si spendono briciole per la prevenzione. Invertiamo il trend e risparmieremo.
G: Giustizia – la nostra giustizia non tratta in maniera adeguata la violenza stradale. Le regole ATTUALI non  sono adeguate. Un reato stradale è un reato di serie C. La nostra magistratura non è preparata ad affrontare i casi di violenza stradale e li considera poco OFFENSIVI.
H: Helmets – i caschi vanno indossati e bene. Anche chi va in bici deve indossare il casco.
I: ingegneria – lavorare sodo sulle infrastrutture pensando alla sicurezza. rotonde, traffic calming fisico, passaggi pedonali e piste ciclabili fatte bene possono salvare vite umane.
L: Limiti – le regole del codice della strada vanno rispettate. Se tutti le rispettassimo  probabilmente arriveremmo a 0 scontri.
M: Morti, sono 4.090 in Italia, record assoluto in Europa. Si deve perdere questo assurdo primato.
N: Notti del fine settimana. Sono quello in assoluto col più alto indice di mortalità. Alcol, droga e stanchezza le cause primarie.
O: Omicidio stradale – più di 1500 persone ogni anno vengono uccise sulla strada da esseri umani che guidano senza essere in condizioni di farlo, violando le più banali regole di comportamento. Per il loro comportamento non vengono puniti.P: Patente – guidare è una cosa seria e quindi le regole per cui si dà una patente o si rinnova devono essere severe. Pirateria un fenomeno dilagante.
Q: Quantità di risorse destinate alla sicurezza stradale. Quasi zero.
R: Rischio, andare in strada è la cosa più rischiosa che facciamo ogni giorno. Educhiamo tutti sino da piccoli ad esserne consapevoli “occhio alla strada”.
S: Senso civico: la strada è un bene di tutti e come tale richiede riguardo, attenzione, e rispetto per tutti.
T: Tecnologia senza dubbio aiuta non smettiamo di lavorare sulla sicurezza. Non solo auto ma anche motocicli.
U: Urbano – è l’ambiente più pericoloso sopratutto per gli utenti deboli. Dobbiamo iniziare a lavorare con metodo sulle grandi città metropolitane.
V: Violenza stradale. Quella che tutti giorni causa 11 morti e 829 feriti sulle strade.
Z: Zero come il valore alcolemico per i neo patentati nei primi 3 anni e per i conducenti professionali.

Fonte: www.repubblica.it

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