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Assosegnaletica a Roma per la sicurezza stradale

Fonte: www.repubblica.it

Secondo gli ultimi dati Istat la capitale ha conquistato il triste primato di città con il più alto di incidenti e, soprattutto, con il più alto numero di vittime: una ogni due giorni. Ecco le proposte dell’associazione

I dati Istat sugli incidenti stradali del 2010 hanno eletto Roma come la più pericolosa delle città italiane e una tra le peggiori capitali europee. Roma è risultata la nostra città con il più alto numero di incidenti e, soprattutto con il più alto numero di vittime: una ogni due giorni, con una strage continua che colpisce soprattutto pedoni e ciclisti ma anche motociclisti. 
Una situazione che lascia pochi spazi all’interpretazione e richiede un intervento immediato per sovvertire la tendenza negativa. In tal senso il consigliere comunale Dario Nanni ha elaborato e presentato un “Piano Strategico per la Sicurezza Stradale”. L’iniziativa ha riscosso il plauso del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, l’approvazione dell’Assemblea capitolina e il consenso delle varie associazioni che si battono per la sicurezza stradale.
Alla presentazione del progetto è stato invitato il consigliere di Assosegnaletica, Paolo Mazzoni, che è intervenuto presentando alcune proposte:”Sulla base di due indagini a campione, il 60% della segnaletica stradale capitolina  risulterebbe non conforme al Codice della Strada. L’Associazione ritiene indispensabile realizzare un catasto elettronico dei segnali su ogni circoscrizione; elaborare un elenco di priorità, procedendo poi alla sostituzione dei cartelli più pericolosi (stop, dare precedenza, limiti di velocità, passaggi pedonali, ad esempio); applicare quanto previsto dal nuovo Codice della Strada in merito alla devoluzione della quota fissata delle multe per il miglioramento e la manutenzione della segnaletica stradale, anticipando di fatto quanto sarà contenuto nei decreti attuativi; adeguare la segnaletica stradale dei passaggi pedonali davanti a scuole, ospedali e su strade ad alto scorrimento come avviene nelle maggiori città europee in cui viene data particolare attenzione a tale segnaletica”.
Insomma anche le osservazioni di Assosegnaletica vanno nella stessa direzione delle altre proposte, ovvero interventi precisi e in tempi rapidi che permettano di interrompere la lista nera destinata altrimenti irrimediabilmente ad allungarsi.

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