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Gli rubano l’auto all’autolavaggio: risarcito dal gestore

Aveva portato l’auto all’autolavaggio, l’auto sparisce. La Cassazione dice che il gestore deve risarcire il proprietario perchè doveva vigilare

La Corte di Cassazione emette un’ordinanza, la n. 23698 del 11 novembre 2011, a conferma della decisione della Corte d’Appello di Perugia, con la quale i Giudici di secondo grado avevano condannato il gestore di una stazione di autolavaggio a pagare il danno subito da un cliente per il furto della sua auto. Particolare rilevanza è stata data al fatto che le chiavi erano nel quadro di avviamento.

RISPONDE CHI PRENDE L’AUTO IN CONSEGNA – La dinamica non è stata chiarita dalle parti in causa. Non è stato provato se l’auto fosse ferma nel piazzale o se il ladro si sia inserito all’interno della vettura durante le operazioni di asciugatura. I giudici di Piazza Cavour “tirano dritto”, chiarendo che in entrambi i casi la responsabilità è del detentore dell’auto, ovvero il gestore dell’autolavaggio. Che dunque deve pagare il cliente derubato. In effetti chiunque possegga un’automobile ha probabilmente sperimentato delle situazioni simili a quella descritta nella sentenza. Quando si porta a lavare la macchina, capita infatti di dover scendere dall’autovettura per lasciare che le macchine pulitrici facciano il loro dovere. Qualcuno di voi si ricorderà anche di aver preso un caffè al bar vicino, nell’attesa di avere indietro la macchina ben pulita. Ebbene, la posizione presa dagli Ermellini conforta l’affidamento di tutti quelli che, lasciando la propria auto agli addetti di una stazione di servizio, ritengono che qualunque cosa succeda al veicolo, ne risponderà chi l’ha preso in consegna.

L’OCCASIONE FA L’UOMO LADRO – Nel provvedimento della Suprema Corte, non ci sono valutazioni sulla sussistenza della colpa del gestore, perché tali valutazioni andavano prese dai giudici di merito. Tuttavia, come spesso accade, i Giudici di legittimità, nel dire che non possono esprimersi, si esprimono eccome. In questo caso lo fanno confermando la correttezza di quanto deciso in sede di appello, ovvero che avendo lasciato l’auto con le chiavi nel quadro di avviamento, si configura per il detentore un difetto di vigilanza, poiché non era necessario  correre un simile rischio per svolgere attività di lavaggio. Il gestore aveva invocato l‘art. 1780 del codice civile, che esonera il detentore dall’obbligo di restituire la cosa affidatagli, se prova di averne subito la sottrazione per causa a lui non imputabile. Ma la Corte d’Appello di Perugia, confermata dalla Cassazione, la vede invece diversamente: se lasci un’auto con le chiavi nel quadro di avviamento, faciliti il furto quindi devi prestare la massima attenzione oppure non rendere le cose così facili ai malintenzionati.

Fonte: www.sicurauto.it

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