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Arezzo – Lettera aperta del Coordinamento Sindacale Autonomo dei Vigili Urbani

Per proporre all’’attenzione di tutti, quello che i Dipendenti dell’’Amministrazione Comunale di Arezzo stanno vivendo o si appresteranno presto a vivere.

 

Da qualche giorno la Giunta Comunale ha deliberato all’u’nanimità un assestamento di bilancio facendo un taglio lineare di circa 500.000 euro sul fondo della produttività dei Lavoratori dell’Ente.
Del taglio stesso,  tutti i Dipendenti e le Organizzazioni Sindacali erano totalmente all’’oscuro, sebbene l’Amministrazione ribadisca, in ogni sede, trasparenza, chiarezza e lealtà nei rapporti con le  Sigle Sindacali ed i Dipendenti.
Non mancherà sicuramente in altre sedi la possibilità di entrare nello specifico della vicenda ma, in questo momento, è nostra intenzione proporre alcune semplici riflessioni nella certezza che  i Lavoratori e le altre Sigle Sindacali condivideranno quanto  esposto da questa Sigla.
Siamo ben consapevoli della difficoltà che il nostro Paese sta attraversando; uno tra i più delicati momenti dal dopoguerra. Conosciamo benissimo anche le problematiche finanziarie che vivono gli Enti Locali.
Quello che non potremo mai accettare però è che a “pagare” ed a fare enormi sacrifici siano sempre gli stessi.

Un taglio di 500.000 euro vuol dire perdere per i Lavoratori dell’Amministrazione Comunale  circa 80 euro al mese, quindi oltre 900 euro all’’anno. A tutto questo va aggiunto il blocco dei salari già in essere e che si protrarrà per diversi anni ed a nostro avviso sine die.
La nostra proposta all’’Amministrazione riguarda la possibilità di risparmiare la somma di 500.000 euro e forse da nostre stime  molto di più, non tagliando il salario accessorio ai Suoi Dipendenti che, spesso, come molti cittadini, non arrivano alla terza settimana del mese. Basta solo la volontà Politica di ascoltare ed operare scelte diverse.

 
Vogliamo fare qualche esempio:
-Revocare l’’esternalizzazione di una parte importante della procedura sanzionatoria delle violazioni del C.d.S.  emesse dalla Polizia Municipale di Arezzo. Valore di circa 300.000 euro all’’anno! Le  spese di notifica  e di procedura costano molto ai Cittadini e moltissimo all’Amministrazione,  se date in “gestione” ad aziende private, oltre ad essere molto discutibile per l’’Opinione Pubblica. Nelle opportune sedi entreremo nel merito e suggeriremo alternative valide e di certo più  economiche, usufruendo delle potenzialità umane e professionali dei Dipendenti Amministrativi del Comune di Arezzo e degli Agenti della Polizia Municipale.
-Taglio dei Dirigenti dell’Ente  fino a ridurre gli stessi al massimo a 5 unità, istituendo delle Macroaree. Verifica pubblica di quanto il Comune di Arezzo ha speso per la remunerazione dei Dirigenti stessi, negli ultimi 5 anni (solo per i “premi incentivanti” pensiamo non meno di 1.200.000 euro nel quinquennio), a cui vanno aggiunti i più che “lauti” stipendi mensili da loro percepiti.
-Forte razionalizzazione delle Posizioni Organizzative e loro drastica riduzione con accorpamento delle risorse umane e dei Servizi.
-Verifica di quanto speso in consulenze esterne negli ultimi 6 anni ed  impegno a non ricorrere  alle stesse, come prevede la legge, adoperando le professionalità che esistono nell’Ente Comune.
-Verifica di quanto impiegato per spese di rappresentanza ( viaggi, catering, ecc.) e taglio drastico delle medesime.
-Verifica pubblica di quanto impiegato dal Comune nei 6 anni precedenti in contributi ad associazioni e relativi destinatari per fare opera di trasparenza ed equità. Inoltre chiediamo di  verificare le risorse finanziarie impegnate per le  manifestazioni, eseguendo, in un periodo di “vacche magre”,  tagli  finanziari drastici.

 
Potremmo dire, e diremo, molto altro per reperire risorse tagliando i costi. Chiediamo pubblicamente all’’Amministrazione Comunale di Arezzo  un confronto serrato, per evidenziare che esistono, basta volerlo, strade alternative al taglio del salario di secondo livello.
Questa Sigla Sindacale, come sempre ha fatto, è disponibile ad un confronto nelle sedi opportune, anche pubblico, alla ricerca di soluzioni condivise. Quello che deve essere chiaro però è che, ove questo non fosse possibile e  l’Amministrazione Comunale di Arezzo perdurasse nelle scelte fatte, metteremo in campo tutte le iniziative di lotta sindacale  necessarie, durature ed innovative, possibilmente di concerto con le altre Sigle Sindacali,  per la tutela dei Lavoratori e delle loro famiglie.

 
Il Direttivo Provinciale                                              Il Coordinatore Provinciale CSA
Dipartimento delle Polizie Locali
Roberto Prestigiacomo

 

Fonte: www.informarezzo.com

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