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Il comandante dei vigili: «Pronto a dimettermi»

Mastrangelo reagisce agli attacchi di Sel e Prc. Lo sfogo: «Ogni anno si contano 200 aggressioni ai danni dei nostri agenti, eppure vedo sorrisini sarcastici»


«I vigili facciano i vigili, non i surrogati dei poliziotti». La sinistra radicale attacca in commissione Sicurezza la gestione della polizia municipale e, dopo una raffica di domande e contestazioni, il comandante, Tullio Mastrangelo, sbotta: «Le mie dimissioni sono pronte in ogni momento». Nessuna difesa pubblica da parte dell’ assessore alla Sicurezza, Marco Granelli, che però alla fine della movimentata riunione precisa: «Mai pensato di accettare le dimissioni di Mastrangelo». Caso chiuso? Mica tanto. Alla base ci sono profonde divergenze in maggioranza su come dovrebbero essere riorganizzati i vigili. Differenze rimbalzate ieri in commissione con le parole di Luca Gibillini e Patrizia Quartieri di Sel e di Anita Sonego della Federazione della sinistra. I consiglieri della sinistra radicale hanno approfittato dell’ audizione del capo dei ghisa per sollevare perplessità sui compiti di sicurezza, a partire dal controllo della regolarità dei documenti degli stranieri sui mezzi da parte del nucleo tutela trasporto pubblico. Gli interventi hanno scatenato la reazione di Mastrangelo, che in tono appassionato ha difeso l’ operato dei vigili e ha ricordato che si contano 200 aggressioni all’ anno ai danni degli agenti. «Quando vedo certi sorrisini sarcastici che beffano il corpo non riesco a non essere accorato nei miei interventi», ha ammesso prima di passare in rassegna tutte le attività. «Quelle di polizia stradale – ha detto – sono quelle che impegnano maggiormente il nostro personale», ma «non facciamo solo quello».

 

Sui compiti di sicurezza e sugli arresti ha precisato: «C’ è un pochino di confusione: se facciamo certe attività non è perché ce le inventiamo noi, ma perché ne abbiamo l’ obbligo giuridico come agenti di pubblica sicurezza e polizia giudiziaria». L’ offerta di dimissioni è arrivata dopo l’ intervento di Anita Sonego, critica sull’ attività dei vigili in via Paolo Sarpi. «Sto cercando di lavorare per la città – ha replicato Mastrangelo – e sono due anni e mezzo che non prendo ferie. Le mie dimissioni sono pronte in ogni momento». Per Luca Gibillini, di Sel, «il comandante ha avuto una reazione veemente». «I cittadini ci dicono che c’ è bisogno di più servizi di prossimità – ha ribadito – e visto che stiamo parlando di riorganizzazione credo si debba andare in quella direzione. Ci sono troppi agenti in Procura, troppa dispersione nei vari nuclei. Io credo che sia la politica a dover dare indicazioni e il comandante dei vigili deve eseguire».

 

Fonte: www.corriere.it

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2 thoughts on “Il comandante dei vigili: «Pronto a dimettermi»

  1. Di questo passo dove andremo ? Sono i cittadini a dover giudicare e non dei politicanti dell’ultim’ora che credono ancora che per risolvere i problemi basti parlare , la prevenzione passa attraverso i fatti prevenire e poi apllicare le norme! Domenica

  2. ma stiamo scherzando. I politici dovrebbero sapere di quello di cui stanno parlando…. e si permettono pure di fare i sarcastici. Ah, dimenticavo i Vigili non esistono più dal 1986…… La Polizia Locale di Milano è di esempio per quelle di tutta Italia, e non sono surrogati di poliziotti: sono operatori di Polizia Locale con i contro……!!!

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