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Velox e segnaletica: il Ministero Infrastrutture e Trasporti interviene sulla regolarità della segnaletica di preavviso per le postazioni fisse per il controllo della velocità

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Per la verità la risposta al quesito, inserita nella risposta prot. n. 4720 del 20 settembre 2011 non riguarda solo le postazioni fisse ma il motivo del contendere parte probabilmente da queste. Proviamo a capirci qualche cosa. Che il controllo della velocità sia diventato difficile e politicamente poco conveniente ce ne eravamo già accorti.

 

Prima il D.L. 121/2002, convertito nella legge 168/2002, dove si prevede che le cosiddette postazioni fisse possano essere autorizzate, previo inserimento del tratto di strada in decreto prefettizio, solo sulle autostrade,  sulle strade extraurbane principali (art. 2/ 2, lettere A e B cds), sulle strade extraurbane secondarie (art.2/2 lettera C) e, in centro abitato solo sulle strade urbane di scorrimento (art. 2/2 lettera D – due corsie di marcia per ogni senso di marcia, carreggiate separate, intersezioni semaforizzate o con svincoli, ecc).

 

Poi l’introduzione dell’art. 142/6 bis cds sull’obbligo di essere ben segnalate e ben visibili. Infine le modifiche apportate dalla legge 120/2010 circa il divieto di installare le postazioni fisse a meno di un km dal segnale che impone (o ripete subito dopo l’intersezione) il  limite di velocità.

Fiumi di inchiostro e polpastrelli sulle tastiere dei pc sono stati consumati sugli obblighi e, diciamolo, spesso balzelli che gli organi di vigilanza devono rispettare per poter sanzionare chi supera il limite imposto. Spesso si tratta di adempimenti che, imposti per mettere un freno agli enti che utilizzano l’autovelox o simili attrezzature per far cassa, hanno finito per complicare la vita quasi esclusivamente a chi tali attrezzature le utilizza per la sicurezza stradale.

Ma quando  l’automobilista percorre una strada a più di una corsia per ogni senso di marcia, che segnaletica deve trovare, poco importa se fuori o dentro centro abitato? Solo a dx oppure anche a sx o sopra? La circolare in questione risolve i dubbi (o meglio da un parere) precisando che, nelle strade ad almeno due corsie per ogni senso di marcia, mentre la segnaletica che impone la limitazione di velocità deve essere ripetuta anche a sx oppure sopra la carreggiata (art. 104/3 regolamento cds DPR 495/92), lo stesso obbligo non sarebbe previsto per la segnalazione della postazione di controllo (sia essa fissa o mobile), trattandosi si segnaletica di indicazione che (art. 124/3 regolamento cds) è sufficiente sia ben visibili ed avvistabili.

 

Attenzione però a non leggere in modo superficiale la circolare! Non si dice che è sufficiente collocare la segnaletica di preavviso postazione controllo velocità a dx, ma che è sufficiente questo a condizione che sia ben visibile ed avvistabile. Da chi? Da tutti coloro che percorrono la carreggiata in questione. In pratica sarà sufficiente,  per un cittadino sanzionato per velocità, invocare a propria difesa la mancanza di ripetizione a sx dichiarando, o dimostrando con testimoni, le condizioni di intenso traffico, magari con mezzi pesanti che, mentre l’automobilista sorpassava, gli rendevano inefficace quel “ben visibili ed avvistabili”. Come dire: la circolare non fa obbligo di ripetere la segnaletica di indicazione, ma questa deve essere ben visibile anche in condizioni di intenso traffico. Obbligo invece di ripetere la segnaletica che impone il limite di velocità.

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