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Comandante Vigili di Piacenza condannata per peculato, ricorrerà in appello

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Avrebbe usato impropriamente l’auto di servizio del corpo della Polizia municipale. Il sindaco, Roberto Reggi, ha assicurato che Elsa Boemi resterà al suo posto: “E’ competente e brava e non ho motivi per spostarla”

 

Il comandante dei vigili urbani di Piacenza, Elsa Boemi, e’ stata condannata a 5 mesi di reclusione e ad un anno di interdizione dai pubblici uffici dal Tribunale di Piacenza. La vigilessa e’ accusata di peculato, perche’ avrebbe usato impropriamente l’auto di servizio del corpo della Polizia municipale. L’ accusa, infatti, e’ di aver utilizzato la vettura per spostarsi dalla sua casa di Brescia alla citta’ emiliana, dove lavora. La pena pero’ e’ stata sospesa, pertanto Boemi proseguira’ a prestare servizio nel suo ruolo.

 

Il comandante ha inoltre gia’ fatto sapere che ricorrera’ in appello contro la sentenza di primo grado. Secondo quanto riporta la stampa locale potrebbe rischiare il processo anche il sindaco Roberto Reggi, per il quale si ipotizza un possibile coinvolgimento per concorso in peculato. Il primo cittadino che ha preso le difese della vigilessa, spiegando di aver regolarmente autorizzato l’uso della vettura per facilitarle un eventuale intervento di emergenza in materia di Protezione civile, si e’ detto “sorpreso” per il pronunciamento del Tribunale, ma anche “sereno”, escludendo qualunque ipotesi di illecito. Reggi ha anche assicurato che Boemi restera’ al suo posto. “E’ competente e brava – ha concluso – e non ho motivi per spostarla”.

 

Fonte: www.adnkronos.com

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