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Corre sul web la protesta contro i guard-rail “assassini”

E’ possibile firmare online una petizione per richiedere che queste “strutture-ghigliottina”, molto spesso fatali agli utenti delle due ruote e non solo, vengano dotate di specifiche protezioni

Una grande manifestazione a Roma lo scorso luglio, appelli alle autorità competenti, petizioni online e pagine web dedicate. Tutto questo e molto altro ancora per chiedere una sola cosa: più sicurezza per i motociclisti con l’adozione di guard-rail che invece di rappresentare una protezione costituiscono uno dei maggiori nemici di chi viaggia su due ruote. La battaglia, condotta da varie associazioni con il supporto di enti e moto club, prosegue senza sosta per porre rimedio a un problema, già risolto con successo in altri paesi europei, che continua a causare vittime sulle nostre strade. 
Il tam-tam tra i centauri, e tra tutti quelli che sono a favore di una maggiore sicurezza stradale, quindi non si ferma e online, oltre a una civile protesta contro le “ghigliottine” presenti sulle nostre strade, viaggia una petizione con l’invito a firmarla esteso a tutti. “Associazione Motociclisti Incolumi”, “Bikers si Nasce”, “Motoraduno Stelvio International”, dell’omonimo moto club, “Associazione Motociclisti per la Vita” sono solo alcuni dei “megafoni” che stanno rilanciando l’iniziativa di “Bimba Monella” per la raccolta di firme a sostegno dell’eliminazione dei guard-rail “assassini”. 
Tutti possono aderire all’iniziativa basta andare sul sito www.petizionionline.it/petizione/tutti-uniti-per-avere-i-guard-rail-salva-motociclisti/5557 e riempire il form in tutti i suoi campi inserendo un indirizzo email valido (dove si riceverà un link di conferma). 
L’iniziativa è presente anche sui social network come Facebook e Twitter e i promotori si augurano di raccogliere il maggior numero di firme possibile: “Il Comitato Europeo Normazione (CEN) ha rimandato la votazione sul nuovo protocollo di omologazione dei guard rail, che introduceva delle norme specifiche per i test sulle barriere affinché tutelassero meglio l’incolumità dei motociclisti. Lo ha fatto riducendo la proposta di protocollo (1317-8) a semplice specifica tecnica (Technical paper). Noi per farla breve e in parole povere chiediamo che i nostri guard rail siano integrati da una “fascia protettiva” che copra i paletti, che spesso sono anche montati al contrario e che diventano vere lame se ci finiamo contro”.
Su alcuni tratti stradali queste protezioni dei guard-rail sono state già adottate con successo ma siamo ancora molto lontani dal raggiungimento di un numero sufficiente di installazioni per cui anche una firma può essere utile per salvare delle vite.

Fonte: www.repubblica.it

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