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Rovigo – Falsifica pass, condannato l’ex comandante dei vigili

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Otto mesi a Trivellato e al manager musicale Valsecchi. I due sono stati riconosciuti colpevoli del reato di falsità ideologica commessa in autorizzazioni amministrative

 

Condanna in primo grado per l’ex comandante dei vigili urbani Enrico Trivellato, ora in pensione e per il manager musicale Enzo Valsecchi. Lunedì mattina i due sono stati riconosciuti colpevoli, in concorso, dal collegio giudicante per il reato di falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in autorizzazioni amministrative. La pena, sospesa, per entrambi è di otto mesi. La vicenda risale al 6 dicembre 2007, quando Valsecchi prende una multa per sosta vietata della sua auto nella Ztl (Zona a traffico limitato) del centro storico rodigino. Sanzione poi annullata dal giudice di pace per un difetto di notifica. Tempo dopo, la Procura ricevette una lettera anonima dove si affermava che Valsecchi avrebbe chiesto a Trivellato un’autorizzazione postdatata per poter evitare quella multa. Il pass esiste, è datato 6 novembre 2007 e prevede un permesso di carico e scarico dalle 16 alle 18. Per il pm Manuela Fasolato, che ordina anche perquisizioni a casa dei due indagati, il reato è duplice e in concorso: falsità materiale e ideologica e per abuso d’ufficio.

Nel corso del dibattimento l’accusa e la difesa avevano cercato di dimostrare le loro tesi contrapposte. Da una parte si era ricordato che l’autorizzazione sull’auto di Valsecchi quel 6 dicembre 2007 non slots online c’era, che il permesso non è agli atti della polizia municipale rodigina né in data 6 novembre 2007, né in quella 6 dicembre. L’Accusa ha provato anche a dimostrare che, stando ai testimoni, sarebbe stato redatto fuori dall’orario di ufficio. Al termine della requisitoria, la richiesta di condanna è stata di 30 mesi ciascuno. Gli avvocati difensori, Massimo Zuppa per Trivellato e Leandro Rigobello per Valsecchi, hanno spiegano invece che al Comando dei vigili urbani non c’erano protocolli in entrata e in uscita per le richieste di autorizzazioni, che la data di un mese prima è un mero errore, che se ci fosse stato un accordo Trivellato avrebbe potuto più agevolmente annullare il verbale di multa e che Valsecchi ha vinto il ricorso al giudice di pace senza dover produrre il pass «sospetto». Il collegio giudicante, presieduto da Claudio Dodero, ha assolto i due dall’accusa di abuso d’ufficio perché il fatto non sussiste e ha riqualificato l’imputazione di falsità materiale nella fattispecie più lieve prevista dal Codice penale, condannandoli entrambi. I due legali hanno già preannunciato ricorso in appello.

 

Fonte: corrieredelveneto.corriere.it

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