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Vigili urbani, il Comune di Lecce sospende il concorso per 32 posti

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Il concorso dei vigili urbani è rinviato all’anno prossimo, a datada stabilire, certamente a dopo le elezioni. Una decisione che ha trovato tutti d’accordo – sindaco, opposizione e persino sindacalisti -, tranne, evidentemente i 3.700 giovani che hanno risposto al bando pubblicato dal Comune di Lecce la scorsa estate, nella speranza di aggiudicarsi uno dei 32 posti di “istruttore di vigilanza”, categoria C, a tempo indeterminato e parziale, pari a 23 ore settimanali.
A decidere lo slittamento della preselezione è stato il sindaco Paolo Perrone che ieri mattina ha convocato i capigruppo di maggioranza e di minoranza per giungere ad una decisione condivisa. E così è stato.
«Tengo a sottolineare – dice il primo cittadino – che si tratta di una soluzione concordata tra tutte le forze politiche: siccome l’amministrazione comunale non potrà procedere all’assunzione dei vigili prima della fine del 2012 e avendo quindi a disposizione un altro anno, ho proposto che il concorso non venisse espletato durante la prossima campagna elettorale, anche per evitare strumentalizzazioni politiche come è già accaduto».

Il riferimento è certamente al capogruppo del Pd Antonio Rotundo che più volte ha sollevato il problema – dopo che per due volte è stata rinviata la pre-selezione -, invitando l’amministrazione a fa svolgere le prove entro Natale, prima che parta la campagna elettorale. Ma la scelta di Perrone sembra anche una risposta alla senatrice Adriana Poli Bortone che proprio il giorno prima aveva detto: «Bisogna essere vigili e attenti alle promesse di posti fatte in prossimità della campagna elettorale».
Così, il sindaco per mettere a tacere le polemiche ha deciso che il concorso verrà fatto l’anno prossimo, dopo che Lecce avrà scelto il suo nuovo sindaco. O confermato l’attuale. Anche perché, come ha spiegato Perrone, a causa dell’ultima manovra di Berlusconi, quella dello scorso settembre, il Comune nell’immediato non potrà assumere nessuno. Il provvedimento prevede di far rientrare nel calcolo del personale anche i dipendenti delle società partecipate: questo innalzamento fa saltare il parametro di rapporto tra spesa corrente e spese del personale.

«La nuova norma impedisce al Comune di assumere – dice Rotundo -. Il sindaco ha detto che ha avuto dall’Università la disponibilità delle aule per il 20 febbraio: o la pre-selezione si faceva in questa data oppure, tutti insieme, si poteva decidere di rinviare. Siccome, sin dall’inizio, abbiamo chiesto che la campagna elettorale non incrociasse i concorsi, troviamo la proposta del sindaco del tutto condivisibile. Ma, contestualmente, abbiamo chiesto a Perrone di tenere fuori dalla campagna elettorale anche il concorso in itinere, ossia quello dei 6 amministrativi: i 600 candidati hanno fatto le prove scritte il 4 e 5 novembre del 2010. È passato un anno. Il sindaco ha promesso che farà concludere questo concorso prima dell’avvio della campagna elettorale». I risultati degli scritti dovrebbero arrivare prima di Natale e i nomi dei vincitori si sapranno prima del giorno del voto.
Anche per Francesco Cazzella, capogruppo di IoSud, «è assolutamente necessario che in campagna elettorale non vi siano concorsi in svolgimento. Per questo motivo il concorso per amministrativi deve necessariamente concludersi prima».

 

Fonte: www.quotidianodipuglia.it

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