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Manovra Monti: Governo pone la fiducia, la Lega contesta

Voto finale venerdì. Da gennaio i parlamentari passano al sistema contributivo

Il governo pone la fiducia alla Camera sulla Manovra economica: lo ha annunciato nell’Aula di Montecitorio il ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda. La fiducia, ha spiegato il ministro e’ ”sul testo approvato dalle commissioni”. Giarda ha letto a raffica il suo speech fra le urla ”dimissioni” e ”vergogna” dei deputati della Lega solo dopo che l’Aula ha approvato il processo verbale. E questa votazione, peraltro, i leghisti sono convinti che non sia stata valida: vi avrebbero partecipato, infatti i due deputati della Lega Buonanno e Raineri, sebbene fossero stati espulsi.

il voto finale sulla fiducia è previsto venerdi’ sera, alle 19.30. Il testo sarà quello uscito dalla commissione senza piu’ spazio, in aula, per nuovi emendamenti o correzioni in extremis. Decisione che delude Pd e Terzo Polo pronti a tornare alla carica sulle liberalizzazioni dopo la marcia indietro sui farmaci e sui taxi. E critico si dice Silvio Berlusconi anche se dal Pdl, come da Pd e Terzo Polo, il si’ e’ scontato mentre Lega e Idv bocciano la manovra.

CONFINDUSTRIA: “SIAMO IN RECESSIONE”
Intanto Confindustria lancia l’allarme recessione. Sull’eurozona cade “l’inverno della recessione” che “in Italia è iniziata prima e risulterà più marcata” rileva il centro studi dell’istituto, che prevede un crollo del Pil di 2 punti percentuali tra la scorsa estate e la prossima primavera. Le stime per il 2012 sono state tagliate dal +0,2% al -1,6%, per il 2011 dal +0,7% al +0,5%.
Confindustria giudica “molto probabile che si attenui il reintegro delle persone in Cig, aumentino i licenziamenti, il tasso di disoccupazione salga più velocemente e raggiunga il 9% a fine 2012”. Con altre 219 mila persone occupate in meno il biennio 2012-2013 si chiuderà con un calo di 800 mila lavoratori da avvio crisi a inizio 2008.

LE ULTIME NOVITA’ DELLA MANOVRA
Nella notte via libera delle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera alla manovra. Il testo oggi in aula. Tra le novita’, l’Ici con una detrazione fino a 400 euro legata al numero dei figli; salve le pensioni sotto i 1.400 dal blocco dell’indicizzazione. Arriva anche un maxi-prelievo del 15% sulle pensioni oltre i 200.000 euro. Altre risorse dal prelievo sui capitali scudati. Cancellata la norma che spostava le liberalizzazioni al 2013. I pagamenti della pubblica amministrazione (comprese le pensioni) saranno in contanti fino a 1.000 euro, ma non ci sara’ la tassa sui conti correnti (34 euro) su depositi sotto 5.000 euro.

Un nuovo aumento delle ‘bionde’ coprirebbe, ma non subito, l’allentamento della cosiddetta ‘tassa sul lusso (auto potenti e barche); si conferma la frenata sulla liberalizzazione dei farmaci di fascia ‘C’ e ci sara’ piu’ tempo per far pagare i ‘furbetti’ del condono 2003 che hanno condonato ma poi, dopo la prima rata, non hanno piu’ pagato. Salta l’ammorbidimento delle penalizzazioni per chi va in pensione prima e per i lavoratori precoci.

VIA LIBERA ALLA RIFORMA DEI VITALIZI
Intanto è ufficiale, addio vitalizi per i politici. Con il passaggio al sistema contributivo, allo scoccare del nuovo anno deputati e senatori vedranno il proprio vitalizio trasformarsi in una pensione. E nell’attesa di capire, a fine gennaio, quale sorte tocchera’ agli stipendi di tutti i parlamentari, arriva una brutta sorpresa per i senatori, che si vedranno decurtare la diaria se assenti. Ma Idv e Lega protestano: ”Si poteva fare di piu”’. E intanto Monti apre alla Tobin tax, la tassa sulle transazioni finanziarie.

Fonte: notizie.it.msn.com

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