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Vigevano – «Vietato sedersi in piazza». Il giudice annulla le multe

Una ragazza stava male, l’altra la assisteva. C’era un evidente “stato di necessità”, quindi potevano sedersi, vista l’emergenza, sul basamento della statua di San Giovanni Nepomuceno, in piazza Ducale.

Anche se il regolamento di polizia locale lo vieta, pena una multa da 160 euro. Le due ragazze, Giada Carnevale e Ignazia Fronterrè, 25 e 26 anni, multate dai vigili un anno e mezzo fa, hanno fatto ricorso davanti al giudice di pace la sanzione due giorni fa è stata archiviata. I legali delle ragazze – si sono affidate ad un’associazione che difende i diritti dei consumatori – hanno spiegato che il comportamento di Giada e Ignazia non aveva niente di contrario al pubblico decoro, come indica l’articolo del regolamento di polizia urbana che fa da presupposto alle contravvenzioni. E in ogni caso, la causa di forza maggiore elimina il dolo, cioè la consapevolezza di violare una norma. «Giustizia è fatta, ma abbiamo o dovuto aspettare un anno e mezzo», commenta Ignazia Fronterrè che adesso vive e lavora a Milano, mentre l’amica si è trasferita a Londra. «E affrontare comunque spese che nessuno ci risarcirà». L’associazione ha fornito gli avvocati, dice Ignazia, «ma abbiamo comunque pagato di tasca nostra marche da bollo e certificato medico».

Le ragazze avevano inizialmente presentato un esposto al sindaco, «ma il documento è rimasto lettera morta. Allora abbiamo deciso di rivolgersi al giudice di pace».

Era il 30 giugno 2010 quando due vigili, insieme loro comandante Pietro Di Troia, che hanno chiesto alle ragazze di alzarsi e poi verbalizzato la contravvenzione. «Il comandante ci ha fatto segno di alzarci dai gradini della statua, senza neppure scendere dall’auto su cui era arrivato in piazza, che non aveva i contrassegni della polizia locale. E non si è qualificato: per noi poteva essere chiunque».

Secondo Ignazia Fronterrè «l’abitudine di sedersi sui gradino della statua comunque resta. Spesso i vigili lo vedono, ma non fanno nessuna multa. Perché quel giorno se la sono presa con noi? Forse perchè era presente il comandante?» E ancora: «Piazza Ducale è una delle più belle d’Italia, ma non c’è una panchina dove riposarsi. Ci si siede solo ai tavoli dei bar. Ma per farlo è obbligatoria la consumazione, non certo a prezzi popolari».

Secondo Ignazia Fronterrè, Vigevano «non è un paese per giovani, o lo è solo per i ragazzi ricchi. Anche per questo io e la mia amica ci siamo trasferite». Dopo la multa c’erano state molte polemiche. Il consigliere Pdl Giampietro Pacinotti aveva presentato un’interpellanza, i giovani democratici avevano organizzato un presidio davanti della statua di San Giovanni, cui avevano partecipato anche le due ragazze multate.

Fonte: laprovinciapavese.gelocal.it

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